Il Movimento Raeliano partecipa alla celebrazione della Giornata Internazionale della Felicità


20 mar, 2021
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Il Movimento Raeliano partecipa alla celebrazione della Giornata Internazionale della Felicità

Il Movimento Raeliano partecipa alla celebrazione della Giornata Internazionale della Felicità

Las Vegas, 18 marzo 2021 - Mentre l'ONU si prepara a celebrare la Giornata internazionale della Felicità il prossimo 20 marzo - un evento annuale istituito dalle Nazioni Unite per promuovere l'idea che il sentirsi felici dev'essere riconosciuto a livello mondiale come un diritto fondamentale dell’essere umano - i raeliani intensificheranno le proprie meditazioni online per la pace nel mondo e diffonderanno con maggior vigore gli insegnamenti sulla felicità. In questo modo, desiderano compensare la paura che attualmente affligge il pianeta e aumentare la consapevolezza sull'importanza di trovare dei modi per creare la propria felicità.

A partire dal 2012, le Nazioni Unite hanno deciso di celebrare la Giornata Internazionale della Felicità per riconoscere l’importanza di questo aspetto basilare della vita di ognuno. "Quello della felicità, da oltre quarantasette anni, è un tema fondamentale negli insegnamenti raeliani e deve essere davvero celebrato", ha spiegato Brigitte Boisselier, PhD, portavoce del Movimento Raeliano.

"La felicità è inscritta nel nostro codice genetico. Siamo stati creati per essere felici", ha dichiarato Rael, leader spirituale del Movimento Raeliano Internazionale. "I bambini ne sono il migliore esempio. Sono naturalmente felici, fino a quando non vengono sottoposti a un'educazione che li conforma e che innesca in loro dei meccanismi di risposta di lotta o di fuga. In questo modo, apprendono a nutrire sentimenti di diffidenza, paura e desiderio di competizione, tutti fattori che contribuiscono a far loro dimenticare il naturale stato di felicità", ha aggiunto. "Per questo motivo, gli insegnamenti dell'Università della Felicità dovrebbero essere riconosciuti come una necessità per ogni essere umano".

Per quarantasette anni, Rael ha viaggiato nel mondo e trasmesso i suoi insegnamenti durante le Università della Felicità. Nel 2006, ha conferito il titolo di "Guida onoraria" a sua maestà Jigme Singye Wangchuck, allora re del Bhutan, per le sue straordinarie azioni e la sua saggia decisione di anteporre la "Felicità nazionale lorda" al "Prodotto nazionale lordo".

"Il Bhutan, grazie al suo meraviglioso re, è il più bell'esempio di ciò di cui questo pianeta ha disperatamente bisogno, perché sta dando la priorità a una cultura dell'essere piuttosto che a una cultura dell'avere. Quest'ultima crea solo guerre, genocidi, inquinamento e caos perché poggia sulla convinzione illusoria che la felicità venga dall'esterno. Invece, una cultura dell'essere crea pace e armonia. Questa è la vera felicità, perché viene dall'interno", ha spiegato Rael.

" La priorità di Rael è quella di aumentare il livello di felicità del mondo", ha aggiunto la Boisselier. "Dovremmo celebrarla ogni giorno, ricordando alle persone che essa può essere raggiunta istantaneamente attraverso la meditazione e la pratica quotidiana della consapevolezza dell'istante presente, della gratitudine e della gentilezza", ha concluso.

Per maggiori informazioni sulle prossime Università raeliane della Felicità, visitate il sito: rael.org/event