"Via il crocefisso dalle aule scolastiche: un passo avanti verso la sua rimozione dalle strade?"


24 nov, 2009
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Il popolo italiano necessita di una disintossicazione totale da questo simbolo


Croci GrandeIl popolo italiano necessita di una disintossicazione totale da questo simbolo

I Raeliani europei, e i Raeliani italiani in particolare, hanno accolto con gioia la decisione della Corte Europea dei Diritti Umani che condanna l'Italia per l'esposizione del crocefisso nelle sue aule scolastiche. In seguito alla denuncia presentata da Soile Lautsi, una donna finlandese di cittadinanza italiana, la Corte ha sentenziato che la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni».

"Dopo la vittoria del giudice Tosti lo scorso febbraio, che ottenne la completa assoluzione da parte dei giudici della Corte di Cassazione per la sua decisione di non sedere nelle aule di tribunali sulle cui pareti fosse affisso un crocefisso, la decisione della Corte Europea dei Diritti Umani giunge a proposito per ricordare al popolo italiano che essi hanno bisogno di una disintossicazione totale da questo simbolo", dichiara Marco Franceschini, responsabile del Movimento Raeliano in Italia. "La realtà è che, nelle nostre strade, siamo bombardati ogni giorno dall'esposizione di questo strumento di tortura che è la croce. Studi recenti hanno dimostrato che la visione ripetuta di immagini violente può avere gravi conseguenze sul nostro benessere e sulla nostra capacità di prendere delle decisioni", aggiunge Marco Franceschini. "Ciò di cui l'Italia ha bisogno, più di qualsiasi altro Paese al mondo, è un profondo processo di pulizia del suo ambiente e delle sue strade, attraverso la rimozione di tutte le croci che influenzano negativamente il nostro cervello".
Nonostante il Concordato stipulato nel 1984, che mise fine alla maggior parte dei privilegi accordati alla Chiesa cattolica, il mondo cattolico continua ad influenzare pesantemente i politici italiani. Dopo la decisione della Corte Europea, il Vaticano ha dichiarato che un tribunale non può intervenire su una questione che riguarda l'identità del popolo italiano. "Il Vaticano agisce chiaramente come un Governo italiano parallelo e questo è inaccettabile", ha dichiarato Marco Franceschini. "I poteri politici e religiosi hanno raggiunto un compromesso nello spartirsi potere e denaro. Fortunatamente, questa decisione da parte della Corte Europea aiuterà il popolo italiano a vedere con chiarezza il modo in cui viene manipolato. Ci auguriamo che si convinca ad aderire massicciamente alla nostra campagna di sbattezzo. L'identità italiana non ha niente a che vedere con l'essere cattolico, ma trova le sue radici nella creatività, nell'arte e nella filosofia epicurea, tutte caratteristiche tenute al guinzaglio dalla medievale visione cattolica del mondo. E' giunto il momento di dare l'opportunità al popolo italiano di esprimere ciò che è nel profondo".

I politici italiani si sono detti d'accordo con la posizione del Vaticano, affermando che la sentenza nega le radici cristiane dell'Italia e dell'Europa. Entrambi dimenticano però che l'Italia affonda le proprie radici nella tradizione pagana delle cività pre-romane e dell'antico Impero Romano, piuttosto che nella Cristianità, una religione che venne importata dal Medio Oriente ed imposta all'Europa con la forza, la tortura, i massacri ed i roghi nelle piazze. "Se l'Italia volesse avvicinarsi davvero alle proprie radici, dovrebbe adottare nuovamente il simbolo della "lupa capitolina" appartenente all'antica Roma imperiale, piuttosto che il crocefisso, che è solo un simbolo di tortura e che, comunque, non ha niente a che vedere con il vero insegnamento di Gesù".

Molte campagne di sbattezzo sono state programmate dal Movimento Raeliano Europeo nei Paesi vittime di questa malsana tradizione, come l'Italia e la Grecia, tanto che la prossima Convention Europea che vedrà la partecipazione di centinaia di Raeliani da tutta Europa, si terrà a Torino il 13 Dicembre.