Rael: è urgente rimuovere dai testi religiosi ogni riferimento all'odio e alla violenza


25 feb, 2008
 Nessuno    Mondo

Negli ultimi dieci anni, l'Europa è stata impegnata in un dibattito religioso sull'opportunità di proibire o meno quelle filosofie che si ritiene non rispettino la sua Costituzione in varie aree del suo territorio.


Negli ultimi dieci anni, l'Europa è stata impegnata in un dibattito religioso sull'opportunità di proibire o meno quelle filosofie che si ritiene non rispettino la sua Costituzione in varie aree del suo territorio.
Alcuni degli Stati appartenenti all'Unione Europea hanno concentrato la propria attenzione sulle minoranze religiose: la Grecia sta facendo pressioni sui Testimoni di Geova, la Francia ha interdetto oltre 150 minoranze religiose mentre, in Germania, un senatore ha richiesto la messa al bando di Scientology.

Le nazioni dell’Europa settentrionale sembrano invece mostrare maggiore interesse nei confronti del Corano. Le ambasciate danesi hanno subito diversi attacchi dopo la pubblicazione delle famose caricature di Maometto che hanno offeso il mondo musulmano. In Olanda, il politico Geert Wilders ha richiesto la messa al bando del Corano, affermando che è un libro fascista, che incita alla violenza e che, proprio come il Mein Kampf, dovrebbe essere proibito.

In una dichiarazione rilasciata oggi in Germania, Rael - leader del Movimento Raeliano - ha chiesto: “Come mai il politico tedesco Nagel ha chiesto la messa al bando di Scientology per la sua mancanza di rispetto della Costituzione, ma non si è espresso in merito al Corano?”.
Egli ha poi aggiunto: “Il Corano incita all'omicidio degli Ebrei, dei Cristiani, degli Atei e degli Omosessuali. Raccomanda inoltre, tra le altre cose, di fare violenza alle donne. Non è forse più contrario alla Costituzione di qualunque cosa proponga la Chiesa di Scientology? Nagel dimostra in questo caso non solo la sua incompetenza, ma anche la sua codardia nello scegliere di attaccare degli inoffensivi Scientologisti piuttosto che dei Musulmani che incoraggiano tali crimini. O forse - continua Rael - il fatto che il Corano raccomandi di uccidere gli Ebrei alimenta un latente sentimento nazista che ancora oggi sopravvive nell'opinione pubblica tedesca?”.

I Raeliani d'Europa invocano a gran voce l'apertura di un nuovo dibattito, poiché la proibizione non è mai stata la soluzione ad alcun problema; la proibizione tocca sempre la religione degli altri, nel tentativo da parte di ogni essere umano di difendere il proprio Dio, o l'assenza di Dio, in un modo egocentrico e fanatico. Da decenni, Rael sta invece chiedendo che tutti i testi religiosi vengano censurati, per rimuovere tutte quelle frasi che incitano all'odio ed alla violenza verso il prossimo.
"Invece di proibire il Corano, come suggerisce di fare Geert Wilders - afferma Rael - io propongo una soluzione intermedia, ovvero quella di interdire l'attuale versione del Corano, che incoraggia a commettere dei crimini, e di sostituirla con una versione censurata che non riporti alcun riferimento alla violenza e all'odio. I Musulmani pacifici, che sono rispettosi della Costituzione, non potranno che accettare tale compromesso. Se non lo facessero, sarebbero complici nell'incoraggiare questi vergognosi crimini e la religione musulmana meriterebbe davvero di essere messa al bando, molto più di quanto non lo sia Scientology!”

Rael chiede da molto tempo la revisione di tutti i testi religiosi, accettando altresì di modificare ogni testo o insegnamento raeliano che venisse ritenuto non conforme alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo.
La filosofia raeliana afferma che tutti i Profeti del passato trasmisero le parole e gli insegnamenti degli Scienziati che originariamente crearono la vita sulla Terra e che vennero scambiati per Dio (o Dei) dai nostri antenati primitivi. Le loro parole, però, sono state profondamente distorte attraverso i secoli, ed il loro contenuto originario, pacifico ed amorevole, è stato snaturato per giungere alla compilazione di quegli odiosi e tetri documenti che conosciamo.

"Rimuovendo ogni riferimento all'odio - conclude Rael - tutti potranno ammirare la bellezza degli insegnamenti originali dei nostri Creatori e, con ogni probabilità, la prossima generazione abbandonerà quello spirito bellicoso che, in nome di Dio, infiamma ancora oggi la Terra".