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Un nuovo studio scientifico ha riacceso il dibattito sull'origine della vita: secondo una ricerca pubblicata su arXiv dal fisico Robert G. Endres, dell'Imperial College di Londra, applicando la teoria dell'informazione e la complessità algoritmica all'emergenza spontanea di una protocellula, la probabilità che la vita sia sorta per caso è estremamente bassa — al punto che lo stesso scienziato definisce la sua esistenza come statisticamente improbabile, quasi un miracolo matematico. Lo studio, ampiamente rilanciato da ScienceDaily e Universe Today nell'ottobre 2025, ha riaperto la questione su uno dei più grandi enigmi scientifici: come è apparsa la vita sulla Terra?
Non è la prima volta che la matematica mette in crisi le teorie della generazione spontanea.
Già il biologo computazionale Eugene Koonin, del National Center for Biotechnology Information, aveva scritto che, nonostante decenni di ricerca, nel campo dell'origine della vita «non abbiamo ancora nemmeno un modello coerente e plausibile» e che «una successione di passaggi estremamente improbabili rende il risultato finale pressoché un miracolo. Calcoli simili mostrano che la probabilità di assemblare casualmente anche solo le 438 proteine di un organismo cellulare minimo (il ceppo sintetico JCVI-syn3.0) equivarrebbe a vincere il jackpot della lotteria più grande del mondo per circa 13.000 volte di seguito. Il risultato finale si profila come un miracolo», ha affermato Koonin.
In altre parole: la vita, secondo la scienza stessa, non avrebbe dovuto esistere. Eppure eccoci qui.
Il punto di vista raeliano: all'origine della vita sulla Terra non c'è il caso, ma la scienza degli Elohim
«Noi raeliani non siamo affatto sorpresi», afferma Marco Franceschini, rappresentante per l'Italia del Movimento Raeliano Internazionale. «Queste affermazioni di carattere scientifico coincidono appieno con quanto Raël afferma dal 13 dicembre 1973, giorno in cui ricevette un messaggio direttamente dal massimo esponente della civiltà extraterrestre degli Elohim: la comparsa della vita sulla Terra non è frutto dell'opera di un dio sovrannaturale né di una evoluzione casuale, ma di una creazione scientifica realizzata in laboratorio da esseri molto evoluti provenienti da un altro pianeta.»
Ogni nuovo studio che dimostra l'impossibilità statistica della comparsa casuale della vita è un'ulteriore conferma della veridicità del messaggio rivelatore affidato a Raël.
«La scienza procede lentamente, ma inesorabilmente, verso nuove conclusioni circa le nostre origini: non siamo qui per caso. Siamo stati creati deliberatamente da esseri intelligenti che provano, nei nostri confronti, un amore incommensurabile. Oggi, abbiamo la responsabilità di usare la nostra scienza con la stessa saggezza, se vogliamo preservare la loro creazione su questo pianeta», conclude Franceschini.
Il Movimento Raeliano Internazionale, presente in oltre 100 paesi con più di 100.000 membri, invita a riflettere, senza pregiudizi, su una nuova visione: razionale, scientifica, aperta sull'universo infinito e che risponde all'ancestrale domanda «da dove veniamo?»
Per ulteriori informazioni: Movimento Raeliano Italiano |
www.rael.org |
@Scarica gratuitamente il primo libro di Rael "Il Libro che dice la Verità"
https://www.rael.org/it/download-gratuito/Riferimento scientifico: Endres R.G. — "The unreasonable likelihood of being" — arXiv:2507.18545 (2025)