I Raeliani dichiarano il 1° maggio “Giornata internazionale del Paradismo”


01 mag, 2012
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SYDNEY, 30 aprile - "Mentre milioni di persone in tutto il mondo celebrano il 1° maggio La Festa del Lavoro, i nostri membri festeggeranno e promuoveranno invece l'imminente fine del lavoro”, ha dichiarato in una nota ufficiale rilasciata oggi Jarel Aymonier, leader del Movimento per il Paradismo e creatore del sito Internet www.paradism.org.


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SYDNEY, 30 aprile - "Mentre milioni di persone in tutto il mondo celebrano il 1° maggio La Festa del Lavoro, i nostri membri festeggeranno e promuoveranno invece l'imminente fine del lavoro”, ha dichiarato in una nota ufficiale rilasciata oggi Jarel Aymonier, leader del Movimento per il Paradismo e creatore del sito Internet www.paradism.org.

Aymonier ha detto che il Movimento per il Paradismo, che in un futuro prossimo immagina un mondo senza lavoro né soldi, è stato fondato nel 2009 dal leader spirituale Rael, fondatore del Movimento Raeliano Internazionale (IRM). Uno degli obiettivi dell'organizzazione è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'inutile sofferenza delle persone che sono ridotte in schiavitù dall'obbligo di andare a lavorare ogni giorno.

Secondo Rael, lo sviluppo di una società sempre più avanzata tecnologicamente ci permetterà di realizzare un vero e proprio paradiso, in cui il duro lavoro umano e il denaro verranno presto soppressi. Egli ha così risposto recentemente a quanti pensano che il Paradismo sia una utopia: “Una utopia è, per definizione, qualcosa che non funziona. La nostra società attuale, così com'è, funziona? Chiaramente no. Oggi, in effetti, stiamo vivendo in una totale utopia...”.

“Non c'è ragione di cadere in povertà con il livello di tecnologia che abbiamo”, ha aggiunto Rael. “In quest'era di progresso tecnologico, la scienza dovrebbe liberare completamente gli esseri umani dalla schiavitù del lavoro, permettendo loro di dedicarsi esclusivamente alla propria realizzazione personale, in una società che assicuri il soddisfacimento gratuito di tutti bisogni”.

“La nostra società del lavoro forzato, in cui la sopravvivenza e qualità della vita di ognuno dipende dal lavoro, sta diventando obsoleta e presto finirà”, ha sottolineato Aymonier nella sua dichiarazione di oggi. “Una nuova società senza lavoro né soldi è già possibile, se l'Umanità rinunciasse a questo modo di pensare e decidesse di utilizzare il progresso tecnologico per il comfort di tutti, piuttosto che a beneficio di pochi”.

Egli ha inoltre affermato che gli uomini non dovrebbero più svolgere quelle mansioni che le macchine possono fare al loro posto.

"E' inaccettabile lasciare che le persone siano schiave di un lavoro che può essere oggi eseguito da un computer o da altre macchine”, ha spiegato. “In realtà, "affidiamo il lavoro alle macchine e liberiamo le persone" sarà uno degli slogan utilizzati a livello mondiale dai Paradisti, non solo nel giorno del Paradismo, ma durante tutto l'anno”.

Inoltre, la sostituzione degli uomini con delle macchine programmate per fare i lavori necessari non avverrà a scapito della qualità della nostra vita, secondo Aymonier.

“I lavoratori già pensano che la loro sostituzione con le macchine porterà a una maggiore disoccupazione e povertà. Ma non sarà così se le macchine saranno di proprietà della popolazione! Infatti, i guadagni ottenuti grazie alla crescente produttività potrebbero essere ridistribuiti a tutti piuttosto che arricchire soltanto alcuni”.

Egli ha inoltre detto che un tale scenario rappresenta la chiave per un futuro migliore.

“Lo scopo della Giornata Internazionale per il Paradismo è quello di promuovere la consapevolezza di una società emergente, senza più lavoro né soldi, e contrastare gli illusori discorsi di una politica che mira a salvare e a creare più posti di lavoro”, ha concluso Aymonier. “Gli unici lavori che creeremo domani saranno per le macchine. Non vi è alcun modo di salvare l'attuale sistema. La cosa più importante adesso è evitare ancora maggiori tensioni e sofferenze, aiutando l'Umanità a superare in tutta sicurezza questa fase di trasformazione tecnologica che sta per creare un vero e proprio paradiso sulla Terra”.