
Gli alieni sono demoni? Il Movimento Raeliano critica le dichiarazioni di J.D. Vance
Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha recentemente dichiarato che eventuali visitatori extraterrestri potrebbero essere interpretati come “demoni”, richiamando una lettura di matrice religiosa legata alla presenza di esseri celesti capaci di manifestarsi e interagire con l’umanità.
Il Movimento Raeliano, attraverso il suo portavoce per l’Italia Marco Franceschini, esprime preoccupazione per questo tipo di interpretazione, ritenendola fuorviante sul piano scientifico e potenzialmente problematica sul piano culturale e sociale. Secondo il Movimento Raeliano, l’associazione tra fenomeni extraterrestri e figure demoniache rischia di alimentare paure irrazionali e di ostacolare un approccio più razionale, costruttivo e aperto alla possibilità di vita intelligente oltre la Terra.
Secondo la visione proposta dal movimento, lo sviluppo di ogni civiltà tecnologicamente avanzata comporterebbe una fase critica in cui una specie deve scegliere tra l’autodistruzione e il superamento delle dinamiche aggressive. In quest’ottica, ogni civiltà in grado di viaggiare nello spazio avrebbe necessariamente raggiunto un elevato livello di cooperazione, pace e non violenza sul proprio pianeta.
Rael, fondatore del Movimento Raeliano Internazionale, sostiene da decenni che l’umanità sia stata creata da una civiltà extraterrestre avanzata, denominata Elohim, e che questi esseri seguano con interesse lo sviluppo della vita sulla Terra.
Franceschini sottolinea inoltre che, se tali civiltà possedessero tecnologie avanzate, avrebbero la capacità di imporsi senza difficoltà. Tuttavia, il fatto che venga proposta l’idea di un incontro ufficiale — attraverso la costruzione di un’ambasciata dedicata, con status di extraterritorialità — viene interpretato dal movimento come un chiaro segnale di intenzioni pacifiche e rispettose.
Secondo il Movimento Raeliano, la realizzazione di una struttura di questo tipo rappresenterebbe un passo significativo verso un eventuale contatto ufficiale e segnerebbe un momento cruciale nello sviluppo della civiltà umana.
Il movimento conclude sottolineando l’importanza di affrontare il tema della possibile presenza extraterrestre con un approccio basato su razionalità, apertura e cooperazione, evitando interpretazioni che possano alimentare paura o conflitto.