Altri 8 milioni di bambini sul nostro pianeta nati per soffrire in nome dell'etica


07 feb, 2006
 Nessuno    Insegnamenti

Miami, 6 febbraio 2006 - Dopo il rapporto pubblicato la scorsa settimana dall’organizzazione «March of Dimes Healt Agency» che rende manifesta la nascita di 8 milioni di bambini colpiti da difetti genetici ogni anno, Rael, fondatore del Movimento Raeliano Internazionale (www.rael.org) ha commentato:


Miami, 6 febbraio 2006 - Dopo il rapporto pubblicato la scorsa settimana dall’organizzazione «March of Dimes Healt Agency» che rende manifesta la nascita di 8 milioni di bambini colpiti da difetti genetici ogni anno, Rael, fondatore del Movimento Raeliano Internazionale (www.rael.org) ha commentato:
«Nascono ogni anno quasi 8 milioni di bambini con gravi difetti genetici, il che rappresenta il 6 % del tasso mondiale di natalità. Ma i media ed il mondo intero si preoccupano soltanto dei possibili difetti genetici dei bambini clonati, benché non esista alcuna prova che un bambino clonato abbia sofferto di difetti genetici. Grazie all’applicazione di screening genetici seri e sistematici, la percentuale di casi di questo tipo sarebbe certamente inferiore fra i bambini clonati, e si avvicinerebbe di molto allo 0 %. Invece tutti parlano soltanto del pericolo di clonare dei bambini ed affermano che la cosa è contraria all’etica visti i rischi di difetti genetici. Se è contrario all’etica mettere al mondo figli con difetti genetici, allora la riproduzione sessuale aleatoria e \"normale\" (o scientificamente la \"riproduzione incontrollata\") dovrebbe anch’essa essere dichiarata \"contraria all’etica\". È infatti dimostrato che nascono ogni anno 8 milioni di bambini geneticamente handicappati e nessuno se ne preoccupa. Ma quando vengono clonati dei bambini, pur non esistendo alcuna prova che essi abbiano problemi genetici, allora si dichiara immediatamente che è contrario all’etica. Siamo di fronte ad un \"due pesi e due misure\" di pessimo gusto, frutto del conservatorismo ortodosso e dei pregiudizi religiosi antiscienza, coltivati proprio da quei media e da quei politici che hanno un grande interesse a diffondere la paura».