RAEL: SI ALL'USO DELLA PILLOLA RU 486


11 ago, 2009
 Nessuno    Politica

RAEL E´ PRONTO AD ACCOGLIERE NEL MOVIMENTO RAELIANO LE PERSONE CHE SARANNO SCOMUNICATE DALLA CHIESA CATTOLICA PER AVER PRESCRITTO O FATTO USO DELLA PILLOLA RU 486


Ru486RAEL E´ PRONTO AD ACCOGLIERE NEL MOVIMENTO RAELIANO LE PERSONE CHE SARANNO SCOMUNICATE DALLA CHIESA CATTOLICA PER AVER PRESCRITTO O FATTO USO DELLA PILLOLA RU 486

Dopo la decisione da parte del consiglio d´amministrazione dell´Aifa (l´Agenzia italiana del farmaco) che ha approvato la commercializzazione della pillola abortiva RU 486, già in uso in diversi Paesi europei, i Raeliani italiani sono rimasti delusi - anche se non sorpresi - nell'apprendere della posizione del Vaticano in merito alla vicenda.

La dichiarazione rilasciata da monsignor Sgreccia, Presidente emerito dell´Accademia per la Vita, che definisce il provvedimento "un delitto ed un peccato" che comporterebbe la scomunica immediata per chi la prescrivesse o ne facesse uso, non può che rendere ancor più disperate tutte quelle persone che cercano aiuto dopo una gravidanza indesiderata.

"Tutti gli esperti sono oggi concordi con la filosofia raeliana quando essa afferma che per un sano ed equilibrato sviluppo di un bambino è necessario che egli sia desiderato e concepito coscientemente", spiega Marco Franceschini, responsabile del Movimento Raeliano Italiano. "Invito i medici che vorranno prescrivere la pillola RU486 e tutte le donne che desiderano farne uso ad apostatare dalla Chiesa cattolica, abbandonando questa organizzazione oscurantista che calpesta ogni fondamentale diritto umano", aggiunge Marco Franceschini. "Così facendo, le autorità cattoliche non avranno il potere di scomunicare chicchessia".

Rael, fondatore e leader spirituale del Movimento Raeliano Internazionale, attualmente in vacanza in Italia dopo la felice conclusione dei corsi europei dell´Università della Felicità, ha espresso piena solidarietà e sostegno alla popolazione italiana, dichiarandosi pronto ad accogliere in seno al Movimento Raeliano tutti coloro che non vorranno piegarsi a questo ricatto.

"La maggior parte delle Chiese si servono dello stesso ricatto quando cercano d'imporre alle persone il proprio stile di vita, promettendo loro la vita eterna dopo la morte", aggiunge Franceschini. "Questa è una situazione intollerabile! Le persone devono sapere che non esiste alcun inferno, che il paradiso è proprio qui, sulla Terra, in questo stesso istante e che la vita eterna può essere raggiunta scientificamente, se solo le vecchie Chiese smettessero di seminare la paura del progresso scientifico nella mente delle persone".