La Banca Mondiale dovrebbe arrestare la stampa illegale di soldi da parte degli Stati Uniti


20 ott, 2007
 Nessuno    Politica

Ngozi Okonjo-Iweala è stata appena nominata come nuovo direttore della Banca Mondiale.


Ngozi2Ngozi Okonjo-Iweala è stata appena nominata come nuovo direttore della Banca Mondiale. Dopo alcuni anni passati come Ministro delle Finanze in Nigeria, ritorna alla Banca Mondiale in cui aveva già lavorato per circa vent’anni. Il Presidente uscente della Banca Mondiale ha affermato nella sua lettera di nomina che la nuova Presidentessa si è fortemente impegnata per ridurre il debito della Nigeria, aiutando il suo Paese a cancellare il debito di 18 miliardi di dollari che aveva nei confronti del Club di Parigi. Nell’apprendere della sua nomina, Rael ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Sarà interessante osservare come si comporterà Ngozi Okonjo-Iweala una volta in carica alla Banca Mondiale, che è il principale strumento di dominio per i poteri imperialisti e colonialisti; non dovremmo scrivere “ex-” prima delle parole “imperialista” e “colonialista”, poiché queste potenze sono ancora economicamente al loro posto.
Se lei esigesse il pagamento immediato del debito dovuto al terzo mondo, avrebbe tutto il nostro sostegno… sì, sto parlando del debito, con tanto di interessi, dovuto dai Paesi imperialisti e colonialisti per i genocidi ed i danni causati dalla schiavitù, che è dieci volte maggiore del cosiddetto debito dei Paesi poveri.
La parziale cancellazione del debito della Nigeria non è ancora una vittoria, poiché appare come una ricompensa a quei Paesi che si piegano ed aderiscono ai modelli imposti dagli imperialisti e dai colonialisti per mezzo del loro strumento: la Banca Mondiale.
Se la “Banca Mondiale” fosse veramente indipendente ed efficiente, chiederebbe immediatamente un cambiamento nella politica statunitense in quanto gli USA sono il Paese con il debito più alto al mondo. Gli Stati Uniti continuano a finanziare guerre ed occupazioni illegali, mentre sopravvivono economicamente grazie alla stampa illegale di miliardi di dollari, la qual moneta non ha più alcun valore reale. Quando un Paese “povero” fa lo stesso, questo viene immediatamente punito…
La Banca Mondiale ha perso la sua credibilità, così come l’ONU, poichè non ha una rappresentanza democratica. I voti dei Paesi non sono proporzionali alla loro popolazione. E come se non bastasse, soltanto le potenze imperialiste più grandi hanno il diritto di veto, il diritto di essere nel Consiglio di Sicurezza oppure, tra le altre cose, il diritto di possedere centinaia di migliaia di testate nucleari mentre si condannano coloro che oserebbero svilupparne una, come l’Iran.
Se gli Stati Uniti d’America e la Francia hanno il diritto di possedere migliaia di testate nucleari, ogni Paese dovrebbe avere lo stesso diritto. Se gli USA hanno il diritto di stampare ogni notte miliardi di dollari, tutti i Paesi dovrebbero poter fare lo stesso.
Ma le Superpotenze si danno tutti i diritti perché loro hanno una supremazia militare. Questo è puro colonialismo. La gente oppressa dovrebbe ribellarsi perché è solo con la ribellione che le cose possono cambiare, così come la fine dell’Impero Romano ci ha dimostrato.
Quando l’ingiustizia è imposta con la forza da una minoranza ricca su una maggioranza povera, il finanziamento per mantenere il loro predominio militare e controllare la ribellione diventa una spesa troppo pesante da sostenere per gli imperialisti, e così la loro bolla di potere finisce per esplodere. E’ ciò che dei Paesi ammirevoli come l’Iraq e l’Afhanistan stanno adesso dimostrando, ed è soltanto l’inizio. E’ incoraggiante vedere gli Stati Uniti che esitano ad attaccare l’Iran perchè non hanno più i mezzi per finanziare i loro crimini in Iraq ed Afghanistan. E’ qui che la Banca Mondiale dovrebbe intervenire e sanzionare gli Stati Uniti d’America. Tuttavia, non sta facendo alcunché visto che è soltanto un pupazzo.
E’ tempo per i Paesi dominati di unirsi, come Chavez ha iniziato a promuovere, per far sì di sostituire queste entità fantasma che sono l’ONU e la Banca Mondiale con organizzazioni che avrebbero realmente un potere democratico basato sul numero di abitanti e non sul diritto dei più ricchi. Questi ultimi non avrebbero più diritti esclusivi nel possedere certe armi che altri non possono avere e non avrebbero diritti esclusivi di veto o diritti di stampare illegalmente del denaro per finanziare la loro dominazione artificiale.
Gli Europei sono diventati maestri nell’arte di finanziare le loro dominazioni con i soldi dei popoli colonizzati ed oppressi: dal saccheggio dell’oro di Incas, Maya ed Aztechi, alla schiavitù ed alla colonizzazione, compresi i più diversi genocidi come quello delle popolazioni dell’America del Nord, chiamate erroneamente Indiani, fino all’appropriazione indebita di materiale grezzo attraverso un colonialismo economico. Qualsiasi cosa va bene per questa minoranza europea pur di continuare ad esercitare il proprio dominio su altre razze e popoli.
Sono pronti a fare di tutto perché nulla cambi e continueranno a soggiogare il mondo creando ad esempio organizzazioni-pupazzo come le Nazioni Unite e la Banca Mondiale, dando loro un’esistenza legale attraverso la creazione del mito di una comunità internazionale… La pseudo “Comunità Internazionale” ha valore per loro solo se essa lavora per mantenere la loro egemonia. Ma se il popolo palestinese, libanese o venezuelano eleggesse democraticamente degli individui che non li soddisfano ed anzi fossero loro ostili, allora i loro bei valori teorici andrebbero in frantumi ed il loro desiderio crescente di potere e profitto sarebbe alla fine evidente a tutti.
In altre parole, quando loro dicono “speriamo di continuare ad aiutare il terzo mondo per sempre” vogliono dire “speriamo di rimanere per sempre i Paesi ricchi e dominatori” perché se le cose si stessero evolvendo realmente, le persone ricche che donano non sarebbero sempre le stesse. Ogni altra cosa è insabbiata e camuffata per nascondere l’organizzazione sistematica della perenne dominazione dell’imperialismo e della colonizzazione da parte degli Europei e dei loro discendenti Americani.