26 giugno, Giornata Mondiale per la Riabilitazione della Svastica


20 giu, 2011
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Il 26 giugno verrà celebrata la Giornata Mondiale per la Riabilitazione della Svastica (WOSRED) con marce ed eventi informativi in tutto il mondo.





Il 26 giugno verrà celebrata la Giornata Mondiale per la Riabilitazione della Svastica (WOSRED) con marce ed eventi informativi in tutto il mondo.
La WOSRED fu lanciata lo scorso anno da Rael, leader spirituale del Movimento Raeliano, al fine di far conoscere il vero significato di pace ed armonia della Svastica, antico simbolo di cui purtroppo si appropriarono i Nazisti.

Ai Raeliani vengono spesso poste domande sul loro simbolo, nel quale una Svastica si intreccia con due triangoli sovrapposti che formano una stella a sei punte.
La gente, in particolare di origine Ebrea, disturbata alla vista di una Svastica intrecciata con una Stella di Davide, può effettivamente cambiare percezione quando viene spiegato loro che in realtà è un simbolo in uso da millenni e tuttora in uso presso numerosi gruppi religiosi pacifici, soprattutto in Asia.

Per il 26 giugno gli organizzatori si aspettano centinaia, o forse anche migliaia, di persone alla celebrazione della Giornata Mondiale per la Riabilitazione della Svastica nelle strade di Miami, Houston, San Francisco, Los Angeles e New York negli Stati Uniti; Vancouver e Toronto in Canada; Sydney, Melbourne, Brisbane e Perth in Australia; Zacatecas, Veracruz e Mexico City in Messico; Milano in Italia; Lione in Francia; e Rotterdam in Olanda.

Il gruppo Pro-Svastica, lanciato da Rael, comprende attualmente anche Buddisti e Induisti, i quali hanno adottato la Svastica come simbolo sin dai primissimi esordi delle loro religioni.

“Nessuno si dovrebbe sorprendere nel vedere la Svastica come simbolo religioso venerato da molteplici gruppi religiosi, poiché costituisce una parte del simbolo datoci dagli scienziati umani provenienti da un altro pianeta e che ci hanno creato, gli Elohim, coloro che sono all’origine di tutte le religioni,” spiega Brigitte Boisselier.
“Essi hanno dato il simbolo Raeliano a Rael quando lo incontrarono nel 1973 (vedere rael.org), proprio come lo diedero a tutti i grandi profeti del passato. Ecco perché si possono trovare tracce di questo simbolo su ogni continente ed in ogni cultura, non soltanto in Asia con i Buddisti e gli Induisti, ma anche in America con i Nativi Americani e gli Aztechi; in Europa con i Celti ed i Greci; e persino in Israele, dove lo si può vedere in alcuni templi.”

 




Questa notizia è daRaelianews
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