Bosone di Higgs e superstizione


06 ott, 2008
 Nessuno    Tecnologia

Gli scienziati sono alla ricerca del bosone di Higgs, una particella elementare voluminosa ed ancora ipotetica.


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Gli scienziati sono alla ricerca del bosone di Higgs, una particella elementare voluminosa ed ancora ipotetica. Il luogo è il Grande Collisore di Adroni al CERN, il Centro Europeo per la Ricerca Nucleare, uno di più grandi laboratori al mondo. Il suo costo è di 9 miliardi di dollari.

Qui, i protoni sono accelerati fino ad arrivare ad una velocità molto vicina a quella della luce, ottenendo così grandi quantità d’energia per imponenti e straordinari esperimenti. La speranza è che, se i modelli sono corretti, questo tipo di energie possa rilasciare i Bosoni di Higgs ed avere in questo modo la prova della loro esistenza. Il Bosone di Higgs è talmente importante per le particelle fisiche e la materia di cui è composto l’universo stesso che alcune persone, inclusi degli scienziati, sono stati tentati di definirlo come la “Particella di Dio”. Altri scienziati pensano che questa definizione sia volgare, superstiziosa o soltanto una noiosa manovra di divulgazione.

Per rispetto degli atei, che sono la grande maggioranza tra gli scienziati, RAEL ha affermato che esso dovrebbe essere chiamato solamente con il suo nome scientifico, il “Bosone di Higgs”.

Il concetto di “Dio” non ha alcun significato in nessun campo della Scienza. Il suo utilizzo può provocare solamente confusione ed impedire la comprensione dell’universo in maniera razionale e scientifica, ritardando oltretutto i tentativi di una siddetta educazione da parte degli scienziati e di altri educatori.

La strumentazione del Grande Collisore di Adroni al CERN è stata già messa in funzione e sono stati eseguiti i primi tests preliminari, ma il primo esperimento di collisione non sarà eseguito prima del 21 Ottobre. Nell’Agosto 2004, gli Elohim, coloro che hanno creato ogni forma di vita sulla Terra secondo la filosofia raeliana, hanno inviato a Rael un messaggio di monito in cui affermano che, sebbene gli esperimenti di fusione siano sicuri, non dovremmo invece effettuare esperimenti di collisione, poiché essi distruggono e disintegrano delle particelle elementari che contengono al loro interno degli universi infinitamente piccoli, popolati di vita e di altre civiltà.

Apprendendo di questi nuovi esperimenti al CERN, RAEL ha dichiarato: “Dobbiamo ricordare che questo genere di esperimenti, anche se non sono pericolosi per l’umanità, non dovrebbero aver luogo perché in questo modo si distruggono molte forme di vita nell’universo infinitamente piccolo che compone la materia che noi conosciamo”.

Nel 2004, in una lettera aperta a tutti i fisici del mondo, l’Associazione degli Scienziati Raeliani ha avvertito la comunità scientifica di questo pericolo. Da allora, in questi ultimi anni, abbiamo assistito alla crescita di un’opposizione a questo genere di esperimenti. Speriamo che gli scienziati vi porranno la giusta attenzione.


 




Questa notizia è daRaelianews
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