Leader raeliana arrestata in Turchia dopo essere sfuggita alla morte in Iran


26 nov, 2009
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I Raeliani invocano l'intervento delle autorità internazionali


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I Raeliani invocano l'intervento delle autorità internazionali

LAS Vegas - 24 novembre - La leader del Movimento Raeliano in Iran, Negar Azizmoradi, è stata arrestata alcuni giorni fa in Turchia dopo essere fuggita dall'Iran, dove rischiava una probabile condanna a morte per essersi dichiarata atea.

I Raeliani negano l'esistenza di Dio, qualunque Dio. Al contrario, essi affermano che degli scienziati extraterrestri molto evoluti, conosciuti con il nome di Elohim, crearono ogni forma di vita sulla Terra, inclusi gli esseri umani che crearono a loro immagine.

Dopo aver pubblicamente rivelato la sua fede in Iran, la sua terra natia, Azizmoradi è stata da subito messa sotto stretta sorveglianza. Ma il peggio doveva ancora venire. Recentemente, dopo le ultime elezioni, si è trovata di fronte ad una situazione in cui aveva due sole possibilità: lasciare la propria terra natia per sempre o rischiare l'arresto ed una condanna a morte certa.

"Pochi giorni dopo il suo arrivo in Turchia, la nostra leader iraniana è stata arrestata perchè non in possesso di un passaporto con visto regolare", ha spiegato Brigitte Boisselier, portavoce ufficiale del Movimento Raeliano Internazionale. Sfortunatamente, secondo quanto appreso dalle nostre fonti, ella corre il rischio di essere rimpatriata in Iran, dove sarebbe sicuramente condannata a morte a causa della sua fede raeliana. Gli oltre 70.000 membri del Movimento Raeliano si sono immediatamente mobilitati per salvarle la vita. Essi organizzeranno delle dimostrazioni di protesta di fronte alle ambasciate turche in tutto il mondo e solleciteranno le autorità internazionali affinchè si facciano carico della difficile situazione di questa coraggiosa donna.

Brigitte Boisselier ha dichiarato che Azizmoradi divenne Raeliana quattro anni fa.

"Fin da allora, con grande coraggio, ha denunciato attivamente la stalinistica e medievale oppressione esercitata dal governo teocratico iraniano", ha detto Brigitte Boisselier. "Ha inoltre reclamato pubblicamente il proprio diritto di credere che non esista alcun Dio. Nonostante il grande rischio cui era consapevole di andare incontro, ella era solita parlare alle persone dicendo che gli scienziati che ci crearono, vennero scambiati per degli Dei dai nostri antenati e che, allo stesso modo, anche i loro insegnamenti furono completamente distorti, cosa che ha condotto alla situazione senza senso esistente oggi in Iran".

"Molti Raeliani iraniani che ora vivono in Canada e negli Stati Uniti hanno ancor oggi paura d'esporsi, memori degli anni di oppressione e torture subite nel loro Paese d'origine", ha fatto notare Brigitte Boisselier, aggiungendo che la libertà religiosa è un diritto umano fondamentale che molte persone in Occidente danno per scontato.

"Speriamo con tutto il cuore che a Negar sia concesso asilo in Europa e che non sia costretta a subire la crudeltà cui gli atei rischiano di andare incontro in Iran", ha dichiarato Brigitte Boisellier. "Ella è un esempio di incredibile coraggio ed integrità, non solo per i Raeliani, ma per tutta l'umanità. Questo pianeta ha disperatamente bisogno di un maggior numero di persone come lei, non certo di meno. La sua morte sarebbe una vera tragedia".