La punizione inflitta agli studenti per essersi abbracciati a scuola è una vera assurdità


03 mar, 2008
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Qualche settimana fa, una ragazza di 13 anni è stata condannata a trattenersi a scuola per due giorni oltre l'orario delle lezioni.


AffectionQualche settimana fa, una ragazza di 13 anni è stata condannata a trattenersi a scuola per due giorni oltre l'orario delle lezioni. Questo provvedimento disciplinare non è stato adottato in seguito ad un suo comportamento violento, per aver rubato o truffato, ma per... aver abbracciato due amici mentre tornava a casa da scuola. Qualche giorno dopo, in un'altra città, due adolescenti sono stati espulsi dal loro Istituto. Non per aver colpito un professore, per aver distrutto una proprietà della scuola o per aver dato inizio ad una rissa. No, sono stati espulsi per... essersi baciati all'interno dell'autobus scolastico! Somiglia forse ad un altro triste episodio di brutale repressione da parte della fanatica polizia di qualche arretrato Paese teocratico del Medio Oriente? Non esattamente. Scandalosamente, questi eventi accadono in un Paese che si suppone dia valore alla libertà ed ai diritti umani, gli Stati Uniti d'America. Ma la cosa più strana è che le sentenze sono state confermate ed i funzionari scolastici che le hanno emesse non sono stati licenziati e conservano ancora il proprio posto di lavoro.
Nonostante questi episodi possano sembrare così strani (apparentemente non all'opinione pubblica americana ma certamente alla maggior parte delle persone negli altri Paesi), risulta che molte scuole negli USA abbiano realmente delle regole che censurino le pubbliche manifestazioni d'affetto e qualsiasi altro contatto fisico tra studenti. La guida dello studente della Mascoutah Middle School (Illinois), nella quale è avvenuto l'episodio in questione, recita: "Le manifestazioni d'affetto non dovrebbero in alcun momento aver luogo all'interno del campus scolastico. Ciò è di cattivo gusto, riflette poco senso del giudizio e porta discredito alla scuola ed alle persone coinvolte".

Qualcuno potrebbe chiedersi perché il gusto personale di qualcuno dovrebbe aver a che fare con le regole che governano il comportamento degli studenti nella scuola. Anche se il gusto di quella persona riflettesse il gusto della maggioranza della gente della zona, perché questo lo renderebbe più leggitimo? Un principio fondamentale della società civile è che i gusti personali non possono essere imposti ad altre persone, non importa quale percentuale della popolazione li condivida. Ciò che bisogna far rispettare sono i diritti umani. Quindi, le autorità scolastiche devono assicurarsi che gli studenti siano protetti dalle molestie, dal bullismo o da ogni altra forma di violenza. Ma proibire quei comportamenti che promuovono o manifestano l'amore, l'amicizia e la gioia con il pretesto che ciò offenda il gusto di qualcuno, non è solo ridicolo, è un atto che rappresenta un totale disprezzo dei diritti umani. Inoltre, i gusti di queste persone sono davvero i loro o sono quelli imposti dai loro educatori, in particolar modo da quelli religiosi?
Un'importante caratteristica delle società evolute è che le politiche pubbliche non dovrebbero essere guidate da ideologie politiche o religiose, ma piuttosto da evidenze scientifiche e mediche. E' interessante notare come numerosi studi abbiano dimostrato l'importanza del tatto per la salute ed il benessere umano, come si evince dal libro del Dott. Ashley Montagu pubblicato trenta anni fa dal titolo Il Tatto: il valore umano della pelle, fino alle ricerche più recenti svolte dall'Istituto di Ricerca sul Tatto dell'Università di Miami, il quale ha dimostrato ampiamente i benefìci che svolge il tatto nello sviluppo infantile, nella capacità di concentrazione, nell'equilibrio mentale, nel sollievo dallo stress e nelle funzioni immunitarie. Gli esseri umani hanno bisogno di toccare e di essere toccati, tanto quanto necessitano di comunicare verbalmente. E' una realtà biologica e la mancanza di un'interazione fisica può portare a conseguenze drammatiche come la menomazione cognitiva, la perdita delle capacità relazionali, la depressione e la manifestazione di comportamenti violenti. Non soprende quindi osservare che virtualmente tutti i criminali violenti hanno alle proprie spalle una storia di privazione affettiva. Immaginate quante tragedie potrebbero essere evitate se gli individui disturbati avessero più opportunità di stringere la mano di qualcuno, di ricevere un abbraccio od un sorriso...
Le politiche scolastiche che censurano le manifestazioni d'affetto non solo sono ingiuste, ma danneggiano realmente la società e dovrebbero essere combattute da tutti i cittadini amanti della libertà e della pace. Le pubbliche manifestazioni d'affetto non dovrebbero soltanto essere tollerate, ma attivamente incoraggiate in modo da migliorare la salute delle persone, il loro equilibrio mentale, il loro benessere generale e di conseguenza l'armonia sociale e la pace. Il numero delle persone che si sentono offese dalle manifestazioni d'affetto mentre sono totalmente indifferenti alle pubbliche manifestazioni d'odio, di violenza, di distruzione e di omicidio che guardano ogni giorno alla tv è una triste misura di quanto rimane da fare se desideriamo trasformare l'attuale cultura di paura e competizione in una cultura d'amore e d'altruismo.

I Raeliani hanno spesso organizzato in passato delle campagne "Free Hugs" (abbracci gratuiti) per far comprendere alle persone in strada quanto sia importante abbracciarsi. I Raeliani statunitensi stanno ora progettando una maratona d'abbracci in favore degli studenti puniti... restate sintonizzati.