Aggiornamento sull’Ospedale del Piacere di Clitoraid


10 mar, 2009
 Nessuno    Mondo

Oltre 200 donne di ogni condizione sociale si sono già iscritte per sottoporsi al procedimento di ricostruzione del clitoride, che permetterà alle vittime di mutilazioni genitali femminili (MGF) di ricostruire il proprio organo di piacere sessuale.


ClitoraidOltre 200 donne di ogni condizione sociale si sono già iscritte per sottoporsi al procedimento di ricostruzione del clitoride, che permetterà alle vittime di mutilazioni genitali femminili (MGF) di ricostruire il proprio organo di piacere sessuale.

L’intervento chirurgico verrà eseguito presso l’Ospedale del Piacere nel Burkina Faso, in Africa. La costruzione dell’ospedale è già in corso grazie agli sforzi di raccolta fondi di Clitoraid, un’organizzazione no profit con sede negli U.S.A. e fondata da Rael, che è anche il fondatore ed il leader del Movimento Raeliano Internazionale.

La seguente lettera di Abibata Sanon, una guida Raeliana che ha già subito l’intervento e che si trova nel Burkina Faso, dove vede l’ospedale edificarsi giorno dopo giorno, esprime il senso di grande aspettativa e gioia provata da coloro che ne beneficeranno maggiormente:

«Care sorelle e fratelli di tutto il mondo: ho notizie meravigliose! L’Ospedale del Piacere (Kamkaso Hospital) è stato ideato per le donne di Kama, nome nativo dell’Africa. La costruzione di questo edificio è un viaggio nel profondo oceano dell’amore universale delle donne perché porta speranza a milioni di donne che hanno subito mutilazioni genitali.
Da quando Clitoraid ha deciso di costruire questo edificio per aiutare le donne vittime di MGF a riconquistare il loro fiore del piacere, noi donne di Kama siamo così eccitate! E’ un grandissimo regalo d’amore, e non vediamo l’ora di accogliere tutti i medici e gli specialisti che doneranno volontariamente il proprio tempo ed energie, venendo qui a fornire le prprie prestazioni.

Ecco soltanto due delle risposte ricevute da donne ansiose di essere sottoposte a questo procedimento:

“Ho più di 60 anni e dei nipoti, ma voglio essere operata e risentirne i risultati prima di morire”, dice un’insegnante di scuola in pensione.

“Per favore, costruite l’ospedale in fretta – voglio scoprire cos’è il piacere e parlarne con chi ho attorno”, dice una contadina di un villaggio solitario nel distretto di Tenkdogo nella parte orientale del Burkina Faso. “Non ho denaro a sufficienza per sottopormi a questo procedimento senza l’assistenza di Clitoraid ed i racconti delle donne che sono già state operate mi hanno reso così eccitata!”.

La speranza suscitata dall’ospedale è riflessa negli occhi scintillanti di queste donne. Ma si scorge anche negli occhi di alcuni uomini locali. I volontari di Clitoraid dicono che chiamano anche molti mariti, chiedendo di aiutare le proprie mogli a recuperare la loro capacità di sperimentare il piacere sessuale.

Con tutta questa crescente eccitazione, l’ospedale del piacere ha appena superato la sua fase più difficile – ottenere tutti i permessi, le firme ed i relativi documenti necessari. Concessa l’autorizzazione ufficiale alla costruzione da parte del sindaco due mesi fa, il lavoro per ottenere il terreno è adesso terminato. Le fondamenta e la pavimentazione dell’edificio sono ultimate e si stanno erigendo i muri.

Visitare il cantiere dà una sensazione di bellezza e felicità difficile da descrivere. A molti di noi piace recarvisi quasi ogni giorno per andare a trovare ed aiutare il più possibile gli uomini che lavorano alla costruzione. E’ così divertente prendere un mattone e porgerlo loro dicendo, “Un clitoride in più per te da costruire!”. L’atmosfera attorno al cantiere è come quella di un lunapark, persino per gli operai, che hanno un assaggio del piacere-in-corso.

“E’ davvero divertente lavorare qui con la gente”, mi hanno detto Pierre Bolduc e Claude Brideau. Sono due volontari canadesi che hanno fatto migliaia di chilometri per dare il proprio aiuto nella costruzione dell’ospedale. “Stiamo lavorando con strumenti limitati, ma stiamo portando molta felicità”, hanno detto.

La Giornata internazionale della tolleranza zero per le MGF, il 6 febbraio, ha suscitato ulteriore speranza, poiché ancor più persone nel mondo sono state informate circa il progetto Clitoraid.

In quell’occasione, dal Gabon alla Costa d’Avorio, alcuni membri di Clitoraid sono stati intervistati dai media locali. Hanno detto che il numero di nuove donne che hanno chiamato per poter recuperare il proprio senso del piacere è aumentato, e che il sostegno per l’edificio attualmente in costruzione è incredibile. Di questo passo, avremo forse bisogno subito di un secondo ospedale del piacere!

E con il primo ospedale che si sta erigendo dal suolo e che è ora visibile, anche l’interesse della comunità locale verso il progetto sta aumentando. Si ha la sensazione che qualcosa di molto bello stia accadendo: i capi dei due villaggi a cui apparteneva in passato il terreno sul quale si sta costruendo l’ospedale, hanno visitato con piacere il cantiere. E verranno presto mandati degli inviti al sindaco e agli altri ufficiali del governo per visitare liberamente il luogo.

Il giorno in cui sarà celebrato il completamento dell’ospedale comprenderà una “celebrazione del piacere” che durerà tutta la notte, a cui parteciperanno i volontari di Clitoraid, gli ufficiali del governo, la gente dei villaggi e della città di Bobo, e chiunque altro abbia sostenuto l’azione “Adotta un clitoride”, il progetto di Clitoraid che ha raccolto i fondi per trasformare il sogno del nuovo ospedale in realtà. Quel giorno sarà un gran giorno per tutti noi!».