Proteggersi dal ritorno al Medioevo


09 feb, 2006
 Nessuno    Politica

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<a href='e107_images/news/vignette.html' target='vignette'> Vignetta Small</a>
<b>Miami, 8 febbraio 2006</b> - I recenti avvenimenti a cui abbiamo assistito dopo la pubblicazione di alcune caricature di Maometto da parte di un giornale danese, che hanno condotto ad incendi d’ambasciate nei paesi arabi ed esplicite minacce di morte contro i caricaturisti ed i giornalisti, ecc, sono elementi rivelatori dell’immenso pericolo che corrono le libertà fondamentali dei paesi occidentali, libertà conquistate nel corso dei secoli attraverso lunghe battaglie contro la religione che fu dominante in Europa: il Cristianesimo.
Oggi, nei paesi moderni, coloro che disegnano le caricature di Gesù, di Dio o del Papa non rischiano più nulla, ma solo qualche centinaio d’anni addietro, le persone che avessero osato farlo avrebbero corso il rischio di venire bruciati vivi.

Il mondo musulmano vive ancora in una cultura medievale, nel cui ambito non viene tollerata alcuna mancanza di rispetto, anche se umoristica.

Il fatto che questi paesi non rispettino i Diritti dell’Uomo sul loro territorio e la libertà d’espressione nei loro giornali, è certamente una cosa condannabile, ma, anche se è necessario lottare per un miglioramento di questa situazione, si tratta sempre di un loro problema interno.

Ma che essi osino attaccare le libertà dei paesi moderni è una cosa del tutto inaccettabile. Che facciano pure ciò che vogliono a casa loro, ma che rispettino le libertà acquisite a caro prezzo nel corso dei secoli dai paesi occidentali. Parliamo del diritto all’ateismo, del diritto al blasfemo e del diritto di ridere di tutto...

I paesi occidentali devono proteggere, senza cedere di un passo, i diritti e le libertà fondamentali. E devono farlo soprattutto se i nemici di queste libertà brandiscono minacce di violenza o di assassinii nei loro confronti. Cedere a delle minacce di violenza è una cosa inaccettabile.

Alcuni paesi musulmani stanno considerando di chiedere all’ONU di votare delle leggi che vietino i testi o i disegni che mancano di rispetto alle religioni. Alcuni occidentali giungono perfino a giustificare questa procedura assimilando le caricature ad un incitamento all’odio razziale o religioso, e le comparano ai disegni antisemiti che si trovavano nei giornali tedeschi agli albori del nazismo.

Esiste una differenza enorme e molto chiara fra le due cose. I disegni antisemiti incitavano realmente con i loro commenti all’odio verso gli Ebrei, propagando false informazioni, pretendendo ad esempio che gli Ebrei depredassero l’economia tedesca o facessero dei sacrifici di bambini. Non si limitavano a fare la caricatura di un profeta o di un dio.

Se, da un lato, non dev’essere permesso, in nome della libertà d’espressione, di incitare esplicitamente alla violenza e all’odio razziale o religioso, dall’altro, quando i disegni sono puramente umoristici o caricaturali, essi devono essere permessi, qualunque siano i loro soggetti o i loro bersagli. Nessun soggetto deve essere vietato o divenire un tabù, altrimenti la libertà d’espressione cessa d’esistere e ritorna il mostro della censura religiosa o politica. Lo ripeto, le incitazioni all’odio o alla violenza contro etnie o religioni, devono essere punite severamente dalla legge. Ma non il diritto di ridere… e di ridere di tutto senza alcuna eccezione.

Ma il problema che solleva questa vicenda delle caricature, è nei fatti molto più grave e profondo. Noi stiamo assistendo infatti a quello che profetizzavo una ventina d’anni fa in uno dei miei testi che incoraggiava il mondo occidentale a prepararsi a difendere le proprie libertà fondamentali dalle influenze dei paesi che ancora oggi vivono nel medioevo.

Stiamo infatti assistendo all’affrontarsi di due civiltà: una moderna e molto libera, l’altra in ritardo di vari secoli per mancanza d’educazione e di scienza, ancora impantanata nelle superstizioni, sottomessa a credenze primitive. Una civiltà che non ha ancora compiuto questo passo in avanti fondamentale che è la reale separazione fra chiesa e stato.

Ognuna di queste due civiltà cerca ora di imporre i propri «valori» all’altra. Questo affrontarsi di due sistemi di valori è irrisolvibile, soprattutto quando il meno avanzato dei due ha dei paradigmi talmente forti che lo rendono estremamente fanatico e gli impediscono del tutto di vedere la verità.

Ma il pericolo maggiore è che il mondo moderno faccia delle concessioni al mondo primitivo. Sarebbe una vittoria dell’oscurantismo sulla scienza e la libertà.

È la società meno evoluta che deve progredire e non il contrario. Il mondo occidentale deve invece continuare ed accelerare le proprie riforme progressiste che gli consentiranno di distruggere definitivamente i resti del conservatorismo e del puritanesimo ereditato dalla soffocante tradizione giudeo-cristiana, accettando, fra le altre cose, l’utilizzo della clonazione, delle cellule staminali e degli alimenti geneticamente modificati.

Che i musulmani si rifiutino di mangiare maiale, è un loro diritto ed una loro libertà, ma non lo è l’imporre questa regola alimentare al resto del mondo. Che si rifiutino di rappresentare il loro profeta Maometto è anch’esso un loro diritto ed una loro libertà, ma non lo è imporre questa regola ai non musulmani. E se il mondo moderno accettasse di limitarsi nella propria libertà d’espressione per trattare con riguardo la suscettibilità degli islamici, allora imboccherebbe pericolosamente la strada del ritorno al medioevo.

Non soltanto il mondo occidentale non deve lasciarsi influenzare dal mondo primitivo, ma deve fare di tutto, attraverso la promozione dell’educazione e di media moderni come la televisione satellitare ed Internet, affinché le società primitive si liberino a poco a poco del giogo delle loro religioni retrograde e realizzino quella separazione reale di chiesa e stato di cui molti paesi occidentali godono attualmente.

E il mondo moderno non deve assolutamente cedere di un passo sulle proprie libertà. Esso ha il dovere di proteggersi dalle minacce di violenza dei fanatici di ogni genere.

Se da un lato la filosofia Raeliana predica una non violenza assoluta, dall’altro essa predica anche il diritto alla legittima difesa, ricorrendo anche alla forza se necessario. Si tratta però di una forza ragionevole che, nei limiti del possibile, cerca di non uccidere coloro che attaccano ma di ridurli all’impotenza.

Se anche noi condanniamo ogni attacco militare, come ad esempio le invasioni illegali americane dell’Afghanistan e dell’Iraq, questo non significa che raccomandiamo un’inazione totale. Una non violenza criminale e codarda permetterebbe alle forze medievali di distruggere le libertà del mondo moderno e di assassinare i suoi cittadini.

Il mondo occidentale deve sviluppare degli armamenti specifici per proteggersi dagli attacchi fanatici di coloro che non tollerano le nostre libertà.

Bisogna in questo contesto fare un bilancio delle differenze fondamentali di queste due società che si affrontano, per comprenderne bene le differenze e mettere in evidenza la cattiva fede che utilizzano i difensori di queste culture medievali allo scopo di farci regredire. Ecco qui di seguito alcuni esempi che non sono certo limitativi:

Diritto all’apostasia

- Nei paesi occidentali, in conformità con i Diritti dell’Uomo, è possibile apostatare liberamente la propria religione, sia per convertirsi ad un’altra, sia per divenire atei e rinunciare dunque ad ogni credenza in un qualsiasi dio.

- Nella maggioranza dei paesi musulmani, a disprezzo degli stessi Diritti dell’Uomo, le leggi prevedono che si possa essere condannati a morte se si rinnega pubblicamente la religione musulmana.

Diritto ad essere blasfemi

- Nei paesi occidentali si può essere liberamente blasfemi. Nei paesi musulmani si possono anche subire pesanti pene per questo motivo.

Diritti delle donne

- Nei paesi occidentali, grazie alle leggi sull’uguaglianza dei sessi, le donne hanno gli stessi diritti degli uomini su tutti i piani.

- Nella maggior parte dei paesi musulmani, le donne vengono considerate come inferiori ed è legale picchiarle. Esse devono portare il velo o, peggio, il burka, mentre gli uomini possono muoversi a capo scoperto. Le donne non possono studiare, non possono guidare un’automobile.

- Gli uomini possono praticare la poligamia (avere diverse mogli), mentre le donne non hanno il diritto di praticare la poliandria (avere diversi mariti).

- Le donne adultere possono essere condannate a morte, solitamente per lapidazione, mentre gli uomini subiscono delle leggere reprimende.

- Le donne non sono mai considerate maggiorenni ma dipendono sempre dall’autorità del padre, del marito o del fratello.

- Ogni anno, migliaia di donne vengono impunemente e legalmente assassinate dai membri maschi della loro famiglia in quelli che vengono chiamati « crimini d’onore ».

Diritti degli omosessuali

- Nei paesi occidentali, gli omosessuali godono degli stessi diritti degli eterosessuali e possono anche sposarsi legalmente. Nei paesi musulmani, sono passibili di pesanti pene detentive o addirittura di pena di morte.

Mutilazioni sessuali

- Nei paesi occidentali è proibito ogni tipo di mutilazione sessuale. Nei paesi musulmani, l’escissione (asportazione del clitoride) viene praticata ogni anno su milioni di bambine, così come la circoncisione sui ragazzi in tenera età.

E la lista è quasi infinita…

Tutte queste situazioni sono inammissibili e costituiscono una violazione dei Diritti dell’Uomo. Ma la cosa ancora più scioccante è che i Musulmani vogliono imporre due pesi e due misure alle nostre società moderne.

Ad esempio, reclamano il diritto di costruire delle moschee in occidente e di praticarvi un proselitismo sfrenato volto a convertire la maggior quantità di gente possibile. E tutti i cittadini occidentali sono liberi di convertirsi liberamente all’Islam. Nei paesi musulmani, invece, la costruzione di chiese è vietata, chiunque cerchi di fare del proselitismo per una religione non islamica è passibile di lunga carcerazione e coloro che si convertono ad un’altra religione, e rinnegano quindi la religione musulmana, possono essere condannati a morte. Due pesi e due misure.

Un altro esempio: i Musulmani reclamano il diritto di portare il velo islamico nelle scuole occidentali e possono liberamente portarlo in ogni occasione nei luoghi pubblici. Ma se una donna occidentale visita dei paesi musulmani, è obbligata a coprire i propri capelli con un velo islamico e non potrebbe certamente portare una minigonna senza rischiare di finire in prigione. Ancora due pesi e due misure.

A proposito di questi due soggetti, i Diritti dell’Uomo sono molto espliciti : garantiscono la libertà religiosa, la libertà di convertirsi, la libertà di fare del proselitismo, la libertà di esporre i simboli della propria religione. Ma la reciprocità è d’obbligo. Se i Musulmani vogliono poter godere, nei paesi occidentali, dei diritti e delle libertà garantite dal più bel frutto che sia cresciuto nel mondo moderno, i Diritti dell’Uomo, devono anch’essi imperativamente rispettarli nei loro paesi.

Fino a quando non verrà rispettata una reciprocità assoluta, i Musulmani non dovrebbero godere, nei paesi occidentali, delle libertà che rifiutano ai visitatori dei loro paesi. Questo significa che il proselitismo musulmano dovrebbe essere vietato in occidente, fino a quando il proselitismo di altre religioni, o l’ateismo, non venga legalizzato nei paesi islamici. E portare il velo islamico o il burka dovrebbe essere vietato in occidente fino a quando le donne non avranno il diritto di camminare a capo scoperto e non potranno portare delle minigonne nei paesi islamici. Ancora una volta non dovrebbero esistere due pesi e due misure.

È indispensabile difendere i valori dei paesi moderni ed, in particolare, le libertà conquistate a caro prezzo. Soprattutto quando queste vengono attaccate da dei fanatici i cui libri religiosi insegnano il disprezzo, il crimine e la violenza contro coloro che non sono fedeli alla loro stessa religione.

Il Corano è molto chiaro e dice nero su bianco:

«Uccidete gli idolatri ovunque li troviate, prendeteli, circondateli, tendete loro delle imboscate. Ma se si convertono, se compiono la preghiera e pagano del denaro… allora lasciateli in pace poiché Allah è indulgente ed ha pietà di loro » Corano, Sura IX.5

L’Islam incoraggia in modo ufficiale anche il razzismo e la discriminazione:

«O voi che credete, non prendete i giudei ed i cristiani come alleati, poiché essi sono alleati gli uni con gli altri. Chi di voi diverrà loro amico diverrà come loro e Dio non guiderà un tale perverso» Corano, Sura V.51

Il sessismo dei Musulmani e l’incoraggiamento alle violenze familiari provengono anch’essi dalle loro «sacre scritture»:

«Gli uomini sono superiori alle donne grazie alle qualità che Dio ha donato agli uomini per elevarli al di sopra delle donne. (…) Ammonite quelle che voi temete non essere obbedienti, banditele in letti separati e poi battetele». Corano, Sura IV.34

Infine, la vita stessa del profeta Maometto viene considerata come esemplare e sacra, lui che è stato un saccheggiatore di carovane, che ha poi sposato Aicha, una bambina di 9 anni, come riferiscono gli scritti sulla sua vita. Questi stessi scritti dicono anche che «il matrimonio è stato consumato» . Nei paesi moderni, andare a letto con una bambina di 9 anni viene definito pedofilia. E non possiamo pretendere che una cosa del genere fosse normale a quell’epoca. Un atto pedofilo è sempre stato e sarà per sempre un atto criminale. I Musulmani non possono considerare Maometto come un modello perfetto e infallibile altrimenti essi approverebbero la pedofilia.

Se i libri sacri dell’Islam predicano apertamente l’assassinio degli infedeli, vale a dire di tutti coloro che non sono musulmani, atei compresi, noi che abitiamo nei paesi occidentali siamo tutti dei bersagli legittimi per loro. La sola soluzione per sfuggire al massacro sarebbe quella di convertirsi all’Islam e questo i musulmani lo annunciano ufficialmente. Infatti il Corano dice con molta chiarezza che i Musulmani devono convertire il pianeta intero all’Islam ed uccidere tutti coloro che rifiuteranno questa conversione. È giunto il tempo per il mondo libero di prendere coscienza di questa realtà insegnata da 1.3 miliardi di Musulmani, ossia quasi un quarto della popolazione terrestre.

Alcuni pretendono che si tratti di una lettura fanatica del Corano e che la maggioranza dei Musulmani ne fanno una lettura più tollerante senza applicare alla lettera queste regole superate. È possibile, ma questo non impedisce che alla prima occasione i fanatici riportino tutti, anche i più tolleranti, sulla «retta via» obbligandoli ad un’applicazione integrale o integralista di quella che viene considerata la «parola di dio».

Ed ogni giorno, nel mondo intero, milioni di giovani Musulmani si recano nelle scuole coraniche che continuano ad insegnare loro incitazioni al crimine ed all’odio. E non viene certo detto loro di relativizzare questi discorsi. Visto che si tratta della parola di Dio trasmessa dal Profeta, questa parola, a causa della propria stessa essenza, non può essere né relativizzata né interpretata. Ciò che è scritto è scritto.

La sola soluzione a questo problema è quella di vietare ogni religione che insegni la violenza e l’odio razziale, religioso o etnico. Non accetteremmo mai che un partito politico predichi tali cose. Esso verrebbe immediatamente proibito. Perché accettare tali cose da parte di una religione che condiziona il comportamento delle giovani generazioni molto più di quanto possa fare un partito politico?

Bisogna dunque vietare l’Islam fino a quando continuerà a insegnare tali orrori, ritenuti illegali a livello internazionale.

La sola soluzione perché l’Islam sfugga ad una tale interdizione, sarebbe quella che i suoi dirigenti accettino una censura dei propri testi religiosi, sopprimendo i passaggi che incitano a compiere atti criminali. Allora i musulmani darebbero prova di buona fede e potrebbero integrarsi in una comunità internazionale dove soltanto le religioni che promuovono la tolleranza possono esistere in armonia e nel mutuo rispetto.

L’ONU dovrebbe immediatamente istituire un comitato internazionale di censura degli scritti religiosi (tutti gli scritti religiosi) per conformarli ai Diritti dell’Uomo ed estirpare definitivamente tutti quei passaggi che sono contrari ad essi.

Fino a quando questo non verrà fatto, la religione musulmana dovrebbe essere dichiarata illegale nei paesi occidentali e, di conseguenza, dovrebbero venir proibite le scuole islamiche ed i luoghi di culto dove ogni giorno vengono insegnate queste abominazioni e dove vengono creati i terroristi ed i criminali di domani.

Il mondo moderno e libero deve proteggere le proprie libertà, con la forza se necessario, ma, lo ripeto, con una forza il più possibile non violenta. La legittima difesa dei propri valori deve essere però assicurata.

Il vantaggio scientifico dei paesi occidentali consente loro di proteggersi militarmente dai fanatici che desiderano riportarli al medioevo. E questo dev’essere fatto il più possibile nel rispetto dei principi della non violenza. È necessario però che questo vantaggio venga conservato e che i musulmani integralisti, anche se superano largamente per numero la popolazione dei paesi occidentali, continuino ad essere tecnologicamente incapaci di rappresentare una minaccia per il mondo moderno.

I Musulmani hanno già, in passato, invaso la Spagna ed una parte della Francia prima che gli eserciti europei, fortunatamente, li respingessero. Il che prova che non sono solo i paesi occidentali a commettere a volte il crimine di invadere degli stati sovrani, come nel caso dell’Afghanistan e dell’Iraq. Se gli integralisti musulmani avessero i mezzi militari e tecnologici per farlo, senza alcun dubbio, oggi invaderebbero il mondo occidentale e tenterebbero di sterminare tutti coloro che non si convertissero all’Islam puro e duro.

Lo farebbero adducendo tutta una serie di falsi pretesti: perché il mondo occidentale ha colonizzato un tempo tutti i paesi musulmani e questo fatto ha lasciato in loro un desiderio di rivincita, perché pensano che il mondo occidentale saccheggi le loro ricchezze petrolifere, perché rimproverano ai paesi occidentali di aver sottratto le terre ai palestinesi per creare lo Stato d’Israele, perché questi occupano l’Afghanistan e l’Iraq, ecc. Ma sono tutte delle false scuse: la verità è che la loro religione insegna loro a convertire tutto il pianeta e a sterminare tutti coloro che rifiutano di convertirsi, gli infedeli e gli atei, come ha già provato la loro invasione di una parte d’Europa qualche secolo fa.

Questa filosofia di dominio del pianeta al fine di creare su di esso un « regno di dio» sulla Terra, è la cosa più pericolosa che esiste. Ed il mondo moderno, nella sua totalità, non può accettare che ogni giorno milioni di giovani vengano condizionati a questa visione del futuro.

Le manifestazioni violente, conseguenti alle caricature di un profeta, sono soltanto un dettaglio che rivela un pericolo molto diverso. Quello di assistere alla distruzione dei nostri valori moderni e delle nostre libertà da parte di popoli intolleranti e dominatori. Il pericolo di lasciarsi riportare indietro al medioevo.

Per tutte queste ragioni, le società moderne devono proteggere, senza fare la minima concessione, i propri valori e le proprie libertà fondamentali, con la forza se necessario, ed armarsi sviluppando nuove tecnologie, allo scopo di conservare quel vantaggio necessario a restare invincibili di fronte a tutte le forze primitive ed oscurantiste del pianeta.

RAEL
(Diritti d’autore gratuiti)