Rael sostiene la richiesta del primo ministro indiano Modi per la riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite


27 ott, 2014
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DELHI, 30 SETTEMBRE - Rael, fondatore e leader spirituale del Movimento Raeliano Internazionale (MRI) ha rilasciato oggi una dichiarazione in cui esprime il proprio sostegno alla richiesta di riformare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite concedendo all'India lo status di membro permanente


DELHI, 30 SETTEMBRE - Rael, fondatore e leader spirituale del Movimento Raeliano Internazionale (MRI) ha rilasciato oggi una dichiarazione in cui esprime il proprio sostegno alla richiesta di riformare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite concedendo all'India lo status di membro permanente. Ha anche elogiato il primo ministro indiano, Narendra Modi, che ha avanzato tale richiesta in un discorso tenuto la scorsa settimana presso l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

"Il primo ministro Modi ha assolutamente ragione. L'India dovrebbe avere un seggio permanente", ha dichiarato Rael in una nota rilasciata oggi. "Come può l'India, con 1,2 miliardi di cittadini, non essere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza quando invece lo sono dei minuscoli paesi come la Francia e il Regno Unito? Ciascuno di essi ha circa 65 milioni di abitanti, ciò significa che rappresentano un numero 20 volte minore di persone rispetto all'India".

Rael ha detto che l'unica spiegazione possibile per una tale disomogenea rappresentanza va ricercata "nell'imperialismo e nel colonialismo occidentale"!

"Questa situazione è totalmente inaccettabile", ha detto. Ha poi tracciato un parallelo tra l'assegnazione non proporzionale dei seggi al Consiglio di Sicurezza e l'ostinazione delle Nazioni Unite a voler mantenere il calendario cristiano piuttosto che adottarne uno laico.

"A meno che l'ONU non sostituisca l'attuale calendario con uno estraneo a qualsiasi gruppo religioso o filosofico, tutte le nazioni non-occidentali dovrebbero abbandonare le Nazioni Unite e creare un'organizzazione più democratica", ha detto. "Se la democrazia avesse valore, ogni paese dovrebbe avere un voto proporzionale al numero della sua popolazione, così come dovrebbe essere adottato un calendario non-religioso per sostituire quello attuale".

Rael ha anche espresso il proprio sostegno alle affermazioni del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, pronunciate nella stessa riunione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite in cui il primo ministro Mori ha invocato la riforma del Consiglio di Sicurezza. Facendo eco a Mori, Lavrov ha sottolineato che le nazioni non sono considerate tutte alla stessa stregua all'interno delle Nazioni Unite.

"L'alleanza occidentale capeggiata dagli Stati Uniti, mentre promuove la democrazia, lo stato di diritto e i diritti umani nei singoli paesi, agisce sulla scena internazionale in modo diametralmente opposto, rifiutando il principio democratico del diritto sovrano degli Stati sancito dalla Carta delle Nazioni Unite e cercando di decidere per gli altri ciò che è bene e ciò che è male", ha detto Lavrov.

Nella sua dichiarazione di oggi, Rael è andato ben oltre.

"E' giunto il momento di smantellare l'Organizzazione delle Nazioni Unite, che è solamente un burattino nelle mani dell'imperialismo e del neocolonialismo occidentale", ha dichiarato Rael.