Rael: “Gli studi sulla velocità della luce saranno presto proibiti?”


02 dic, 2011
 Nessuno    Tecnologia

Las Vegas, 27 novembre - Dopo che un team di scienziati internazionali impegnati in Italia nello studio sulle particelle di neutrini ha trovato che i risultati del CERN circa la loro capacità di viaggiare più velocemente della luce non sono corretti, Rael, leader spirituale del Movimento Raeliano, ha dichiarato che la loro conclusione è sbilanciata a favore della teoria prevalente


Las Vegas, 27 novembre - Dopo che un team di scienziati internazionali impegnati in Italia nello studio sulle particelle di neutrini ha trovato che i risultati del CERN circa la loro capacità di viaggiare più velocemente della luce non sono corretti, Rael, leader spirituale del Movimento Raeliano, ha dichiarato che la loro conclusione è sbilanciata a favore della teoria prevalente.

“Non sarei sorpreso se ogni ricerca che cercasse di dimostrare che delle particelle possono viaggiare più velocemente della luce fosse presto vietata, così che il dogma di Einstein possa essere preservato”, ha detto Rael.

Una settimana fa, gli scienziati che lavorano al più grande laboratorio di fisica del mondo che si trova a Ginevra, in Svizzera, ha annunciato di aver ripetuto con successo le precedenti rilevazioni che mostrano come alcune particelle viaggino più velocemente della luce. Il loro primo esperimento, annunciato nel mese di settembre, ha messo in evidenza che le particelle subatomiche dei neutrini avevano superato la presunta barriera della massima velocità stabilita da Einstein nel 1905. Secondo la teoria di Einstein della relatività, nulla può viaggiare più velocemente della luce, attualmente fissata a 186.282 miglia (o 299.792 km) al secondo. Ma le particelle di neutrini hanno viaggiato 60 nanosecondi più velocemente, contraddicendo così la teoria di Einstein.

Ma per i Raeliani, i risultati dell'esperimento non contraddicevano la realtà.

La filosofia raeliana, nata nel 1973 dopo l'incontro di Rael con gli scienziati che ci hanno creato, afferma che nulla, compresa la velocità della luce, è costante nell'universo. Pertanto, secondo i Raeliani, la luce può viaggiare più lentamente o più velocemente rispetto al valore costante della teoria dii Einstein.

Rael si è già espresso su questo argomento. Il giorno in cui il CERN ha annunciato che era stato osservato come alcuni neutrini viaggiassero ad una velocità superiore di quella della luce, si è chiesto se la comunità dei fisici avrebbe accettato i risultati di quei test e se fossero stati disposti a rivedere la teoria della relatività.

“Dopo tutto, è solo una teoria, ma la comunità dei fisici, ovviamente, non è pronta a cambiare questo dogma einsteiniano che è il cuore di tutta l'attuale scienza cosmica”, ha commentato la Dr.ssa Brigitte Boisselier, portavoce del Movimento Raeliano. “Speriamo che non impediranno gli esperimenti già programmati per tentare di riprodurre i risultati del CERN, che è esattamente ciò che hanno fatto quando hanno proibito gli esperimenti di clonazione umana”.

Ella ha aggiunto che quella della clonazione umana è stata un'altra conquista scientifica prevista da Rael nel lontano 1973.

Nel frattempo, ha detto la Dr.ssa Boisselier, altri gruppi di ricerca stanno confermando le previsioni di Rael, dimostrando che niente è costante nell'universo.

“Per esempio - ha detto – la ricerca condotta presso l'Università del New South Wales, la Swinburne University of Technology e l'Università di Cambridge ha scoperto che l'elettromagnetismo, una delle quattro forze fondamentali conosciute e indicato con il simbolo alfa, varia nell'universo. I ricercatori hanno studiato la luce emessa da lontani quasar per vedere come questa sia stata assorbita dagli atomi metallici durante il suo viaggio di miliardi di anni verso di noi.

“Hanno scoperto che le misurazioni rilevate erano diverse da quelle effettuate sulla Terra e sono cambiate gradualmente a seconda della direzione”, ha spiegato la Dr.ssa Boisselier. “Ciò significa che le loro rilevazioni sono in netta contraddizione con quella 'costanza' tanto amata dai fisici. Invece, i risultati coincidono perfettamente con il concetto di un universo infinito, esattamente ciò che la filosofia raeliana afferma e promuove come un radicale cambiamento nei nostri paradigmi. Esso rivoluzionerà anche la nostra comprensione della vita nell'universo”.

Ha poi aggiunto: “Speriamo che, in un prossimo futuro, meno tempo sarà impiegato per cercare di provare che queste misurazioni sono errate, e che più tempo sarà speso a cogliere tutte le profonde implicazioni della 'inconstanza'. Una volta che il concetto d'infinito nell'universo sarà accettato come principio, tutto procederà molto più velocemente. Speriamo, che ciò includerà il ritorno degli scienziati che ci hanno creato, una speranza che è molto cara ai Raeliani”.