Inizia i negoziati con il primo Paese interessato all’idea di ospitare un'Ambasciata per gli Extraterrestri


30 mar, 2018
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Quest'anno, per la prima volta, un Paese ha invitato i rappresentanti raeliani a discutere ufficialmente sull'iniziativa per un’Ambasciata per gli Extraterrestri (ET Embassy Day)


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GINEVRA, 28 marzo 2018 - Migliaia di raeliani in tutto il mondo parteciperanno agli eventi organizzati per festeggiare il 31 marzo – data che il fondatore e leader spirituale del Movimento Raeliano, Rael, ha dichiarato Giornata internazionale per un’Ambasciata per gli Extraterrestri (ET Embassy Day) - al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al loro progetto primario: la costruzione di un'Ambasciata per accogliere sulla Terra una civiltà extraterrestre.

"Questo è un anno molto speciale", ha dichiarato la Guida raeliana Daniel Turcotte, assistente di Rael per il progetto "Un’Ambasciata per gli Extraterrestri". "Fino ad ora, diversi Paesi avevano mostrato un sincero interesse per questo progetto di buon auspicio. Ma quest'anno, per la prima volta, un Paese ha invitato i rappresentanti raeliani a discutere ufficialmente di questa iniziativa unica ed entusiasmante".

"Questa settimana, è stato consegnato al rappresentante del Paese candidato un protocollo opzionale al Convegno di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche, provvisoriamente intitolato Protocollo opzionale relativo alle Ambasciate per gli Extraterrestri ", ha spiegato Turcotte. "Durante l’incontro, si è anche parlato della possibilità per questo Paese di tenere la prima conferenza internazionale per discutere di questo documento".

Turcotte ha spiegato come la nazione che deciderà di concedere il territorio, l'autorizzazione per la costruzione dell’Ambasciata e il necessario statuto di extraterritorialità, non solo godrà di ingenti benefici finanziari, ma diverrà anche il centro spirituale e scientifico del pianeta per millenni a venire, e la felicità prospererà entro i suoi confini.

"Accogliere una civiltà extraterrestre non è una semplice fantasia, così come si pensava negli anni Settanta quando Rael creò il Movimento Raeliano e ricevette la missione di costruire un'Ambasciata per stabilire un contatto ufficiale", ha aggiunto Turcotte. "Da allora, sono stati scoperti migliaia di pianeti, alcuni dei quali presentano un'atmosfera e tutti gli elementi necessari per ospitare la vita. Senza contare che gli scienziati ora concordano sul fatto che vi siano alte probabilità che esista vita intelligente al di fuori del nostro sistema solare e che milioni di persone in tutto il mondo sono state testimoni di avvistamenti ufologici, consapevoli del fatto che una civiltà extraterrestre sta mostrando interesse nei nostri confronti. Ciò conferma quanto elevate siano queste probabilità".

"Esistono tutte le condizioni di base affinché l’opinione pubblica accetti l’idea di accogliere ufficialmente dei visitatori extraterrestri, ma il livello di violenza sul nostro pianeta è così alto che abbiamo bisogno della saggezza di coloro che ci hanno creato e che vogliono più che mai incontrarci", ha concluso Turcotte.

I raeliani credono che una civiltà extraterrestre abbia creato ogni forma di vita sulla Terra, compresi gli esseri umani, e credono che essa sia molto pacifica e molto più evoluta rispetto alla nostra, tanto dal punto di vista scientifico quanto filosofico. www.rael.org/ETEmbassyDay www.elohimembassy.org


 




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