Rael critica l’ONU e l’Occidente per la situazione a Gaza


31 dic, 2008
 Nessuno    Politica

Mentre il quarto giorno di quello che Israele ora chiama “all-out war” causa devastazione e miseria umana a Gaza, Rael, fondatore e leader spirituale del Movimento Raeliano Internazionale, rinnova il suo ammonimento all’O.N.U.


GazaMentre il quarto giorno di quello che Israele ora chiama “all-out war” causa devastazione e miseria umana a Gaza, Rael, fondatore e leader spirituale del Movimento Raeliano Internazionale, rinnova il suo ammonimento all’O.N.U. e all’Occidente in una dichiarazione rilasciata questa mattina.

“Durante il conflitto tra Russia e Georgia in cui sono morti centinaia di civili inoocenti da entrambe le parti, l’O.N.U. ed i paesi occidentali con in testa gli Stati Uniti hanno condannato la Russia per la sua ‘risposta non proporzionata’ alla provocazione georgiana,” ha detto. “Anche in questo nuovo conflitto tra Israele e Palestina centinaia di persone sono già morte, e sempre più ne muoiono ogni ora che passa. Ma nessuno alza un dito. Il mondo sta celebrando le feste con caviale e champagne mentre innocenti, civili malnutriti vengono massacrati.”

Ha sottolineato che con il numero di vittime che cresce rapidamente, i rapporti di 100 civili morti e 1.000 caduti in battaglia erano sicuramenti subito sorpassati. “Ciò nonostante, ha detto, il drammatico contrasto tra le perdite su entrambi i lati dovrebbe essere fatto notare.”

“Ieri, mentre le bombe cadute su Gaza hanno ucciso tante persone innocenti, sono stati riportati solo tre morti e meno di 10 caduti in battaglia in Israele,” ha detto. “Benché ciascuna morte su entrambi i fronti sia di per sé una tragedia, i numeri mostrano come questo attacco massiccio sia una risposta totalmente sproporzionata alla provocazione. Tuttavia nessuno condanna Israele per questo! Non è nemmeno occhio per occhio come dice il Vecchio Testamento, ma una valanga di occhi per un solo occhio, ed è totalmente sproporzionata.”

Definendo la non-risposta occidentale come “il peggior esempio di due pesi due misure,” ha aggiunto: “Da un lato vi è una delle più grandi potenze militari al mondo. Dall’altro lato ci sono persone estremamente povere con nessuna vera arma per proteggersi. Non hanno alcuna risorsa militare che possa essere paragonata al formidabile arsenale israeliano, e sono intrappolate in quello che, in effetti, è un gigantesco campo di concentramento. Infatti, stanno morendo di fame dopo anni di blocco oltraggioso. Dunque, questa cosiddetta guerra è, in realtà, un massacro di civili da parte dell’esercito israeliano – col pretesto di far fuori una manciata di miliziani, armati con piccoli razzi a spalla. Per esserci una guerra ci vogliono due eserciti, qui ce n’è soltanto uno. I media occidentali con un titolo come "guerra in Medioriente" sono totalmente non obiettivi e stanno dando informazioni sbagliate al pubblico, divenendo complici di un terribile genocidio e pulizia etnica, poiché non c’è una guerrra in atto in Medioriente. Ma un massacro commesso da un esercito contro una popolazione disarmata e sprovvista di reali difese.”

 




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