Le accuse di pedofilia sono pura discriminazione


24 ago, 2007
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Di seguito, una dichiarazione rilasciata da Rael in seguito ad una


Rl Meditation Di seguito, una dichiarazione rilasciata da Rael in seguito ad una
recente sentenza di un tribunale svizzero, inaccettabile per le decine di migliaia di Raeliani nel mondo che vedono accusata la loro filosofia di predicare la pedofilia, mentre questa è da loro considerata una malattia mentale. È davvero giunto il momento di dire basta a questa discriminazione religiosa diffusa dai media, dai poteri politici... ed ora anche dalla giustizia!!!

Recentemente, in Svizzera, un giudice ha osato dichiarare - in una sentenza che costituisce un indiscutibile diniego di giustizia ed a cui si ricorrerà in appello, se necessario fino alla Corte Europea - che la pedofilia è contemplata dalle nostre scritture, mentre alcuni politici del Vallese hanno affermato poche settimane fa che “la libertà sessuale è di natura tale da indurre in una persona delle deviazioni sessuali nei confronti di bambini minorenni”. Questa è un'affermazione totalmente priva di senso e fondamento. La libertà sessuale tra adulti consenzienti non implica in nessun caso degli atti di pedofilia. Solo delle menti conservatrici, degne dei cattolici integralisti, possono provare a sporcare in questo modo una libertà individuale fondamentale, associandola a questa malattia mentale che è la pedofilia.

Non è la prima volta che i media, esortati da questi stessi poteri integralisti, tentano di sporcare la minoranza religiosa dei Raeliani,
il loro onore e la loro dignità. Certi giornalisti poco scrupolosi hanno anche osato scrivere che la Meditazione Sensuale, che i Raeliani praticano, è un incitamento alla pedofilia. Se questi giornalisti facessero il proprio mestiere verificando le loro fonti, cosa
troverebbero? Basta aprire il libro “Il Messaggio degli Extraterrestri”, che rappresenta il fondamento stesso della nostra religione, per leggere ciò che è scritto testualmente. A pagina 158, al paragrafo dal titolo “L'educazione sensuale”, si trova scritto: “Sveglierai la mente del tuo bambino ma sveglierai anche il suo corpo, perché il risveglio della mente va di pari in passo con il risveglio del corpo”. Leggere in queste righe un incitamento alla pedofilia, mostruosa malattia mentale da cui la società deve proteggersi, è una totale aberrazione.
Il significato di queste righe, come dell'intero paragrafo, è molto chiaro: bisogna riformare l'educazione sessuale - oltre a diffonderla maggiormente nelle scuole - aggiornando gli attuali ed ormai obsoleti programmi scolastici che spiegano ai bambini solamente cosa sia la riproduzione e come essa avvenga, ed introducendo la nozione di piacere. Occorre spiegare ai
bambini non solo come avviene la riproduzione, ma anche che se i loro genitori hanno una vita sessuale potendo mettere al mondo dei figli, lo fanno perché provano del piacere, quel piacere che un giorno essi stessi scopriranno e che è del tutto naturale e positivo per il loro sviluppo psicologico. È ciò che i più eminenti sessuologi e psicologi insegnano oggi.

Questo insegnamento o nuova educazione sessuale, giustamente messa a punto dai più eminenti sessuologi e psicologi del mondo, dovrebbe essere obbligatoria in tutte le scuole, a partire dalle classi che accolgono i bambini in età prepuberale, perchè essi non siano scioccati, sorpresi o colpevolizzati dalla scoperta della loro sessualità, quando questa farà la sua comparsa. Questi corsi dovrebbero inoltre includere gli elementi di base per lottare contro la pedofilia ed insegnare ai bambini a proteggersi da tali comportamenti, avvertendoli non solo di questi pericoli e del fatto che alcuni adulti squilibrati potrebbero tentare di abusare di loro, ma che a volte (e troppo spesso) queste persone sono degli individui nei quali si ripone a priori ogni fiducia, come per esempio i preti cattolici, tra i quali si trova la più grande percentuale di pedofili, come dimostrato da migliaia di processi in tutto il mondo.

A questo proposito, consultate il sito internet dell'organizzazione NOPEDO (www.nopedo.org), un'associazione di lotta contro la pedofilia che ho fondato già da numerosi anni.

Sarebbe bene anche mettere a disposizione dei genitori dei corsi di educazione sessuale, se vogliono essere anch'essi preparati a rispondere alle domande dei loro bambini.

Come si può vedere, è ben lontana la verità dei testi del Movimento Raeliano dalle voci diffuse dagli intolleranti membri dei gruppi cattolici integralisti, che desiderano costringere la società - compresi i suoi membri atei che sono ormai una maggioranza, come provato dalle chiese desolatamente vuote durante le messe e dalla penuria di preti - a ritornare ai valori medievali che obbligano tutti a piegarsi alla loro morale conservatrice.

Ricordiamo che il Movimento Raeliano è un movimento religioso ateo, esattamente come il Buddismo, e a questo titolo difende la libertà delle persone di vivere la propria vita come meglio desiderano, nel pieno rispetto delle leggi. La libertà sessuale tra adulti consenzienti è una di queste libertà fondamentali e, come ha scritto un filosofo, nessun governo ha il diritto di mettere il naso nella camera da letto delle persone. Questi integralisti vorrebbero ritrovare il tempo, per loro benedetto, in cui si poteva bruciare in pubblico i colpevoli di ciò che allora si chiamava un reato d'adulterio. Questo reato è fortunatamente scomparso e bisogna essere vigili affinché non sia ristabilito mai.

Non così lontano da noi, nei paesi musulmani altrettanto integralisti, queste leggi sono sempre in vigore e le donne musulmane, giudicate colpevoli d'adulterio, vengono oggi lapidate in pubblico! È ciò che vorrebbero ristabilire quelli che accusano la libertà sessuale, che noi predichiamo, di essere un incitamento alla pedofilia. Ciò che è rivelatore di questa strategia è che questi integralisti cattolici si ostinano a far circolare delle voci diffamatorie che accusano i Raeliani
di promuovere la pedofilia, mentre non criticano affatto i Musulmani il cui il Profeta Mohamed si è sposato a 50 anni con una bambina di 9 anni chiamata Aicha ed il cui matrimonio, è scritto testualmente, “è stato consumato”. Se io, Rael, avessi sposato una bambina di 9 anni e “avessi consumato” il matrimonio, possiamo immaginarci gli articoli di giornali e le sentenze dei giudici. Ma questi stessi media e giudici preferiscono sottintendere che una moderna educazione e la libertà sessuale tra
adulti consenzienti possono incoraggiare la pedofilia piuttosto che prendersela con quelli che rappresentano un vero pericolo per la società, non solo perché chiudono gli occhi sulla pedofilia del loro fondatore, ma perché insegnano ad uccidere gli atei. Ed essi trovano normale che delle moschee che insegnino ciò siano costruite vicino alle loro case. È probabilmente per questo motivo che hanno la simpatia dei fondamentalisti cristiani. Fanatici deisti ebrei, musulmani e cristiani sono tutti uniti da questo profondo odio verso l'ateismo, più forte anche delle differenze che li dividono. In altre parole “uccidiamo o insozziamo prima tutti i miscredenti e dopo regoleremo i nostri conti”.

Questa campagna d’odio, di menzogne e di diffamazione contro i Raeliani è solamente il ripetersi delle campagne d’odio avvenute nel passato. I Nazisti dicevano ai Tedeschi che gli Ebrei facevano dei sacrifici di bambini, il governo cinese dice oggi la stessa cosa a proposito del Dalai Lama, aggiungendo che “tappezza i muri della sua camera con la pelle dei bambini sacrificati”, e così via. Sempre lo stesso orrore, che consiste nell'incitare all'odio contro le minoranze che pensano differentemente, propagando delle menzogne nauseanti.

Ma la Verità finisce sempre per trionfare. Se i giornalisti facessero seriamente il proprio lavoro, verificherebbero le loro fonti e non sopporterebbero di vedere la giustizia negata. Ci sono stati dei giudici che hanno applicato delle leggi scellerate o condannato dei cittadini perché erano omosessuali, Ebrei o neri. Ma come nell'affare Dreyfuss, i grandi giornalisti si alzano in piedi e proclamano la Verità, anche se non piace a tutti. Osano superare i pregiudizi sociali ed i paradigmi per ristabilire la dignità delle vittime. Ce ne sono attualmente? Ce ne sono che interpelleranno le migliaia di Raeliani che assistono alle
riunioni del Movimento da 33 anni e che potrebbero confermare il suo alto valore morale e spirituale? Ce ne sono che intervisteranno i numerosi universitari raeliani e non che hanno fatto delle inchieste serie sul nostro Movimento, come gli insegnanti in teologia e sociologia Pierre Bouchard e Susan Palmer? Se ce ne sono, è loro dovere alzarsi in piedi per ristabilire la Verità. Ma esistono ancora degli uomini sufficientemente coraggiosi tra i giudici ed i giornalisti di questa società che sappiano andare contro i pregiudizi sociali? Esistono ancora degli Emile Zola?

Se non ce ne sono, allora spetta ai cittadini che non accettano l'odio e la discriminazione andare a cercare essi stessi le giuste notizie, visitando il nostro sito internet www.rael.org e, se lo desiderano, andando ad assistere ad una riunione raeliana, giusto per vedere a che punto la Verità è differente dalle voci diffuse dai media. I media saranno costretti così a smettere di mentire o perderanno la loro credibilità. Ho fondato del resto qualche giorno fa un Movimento di Resistenza al Condizionamento Sociale dei Politici e dei Media, di cui vi invito a visitare il sito internet: www.mediashit.org.