I Raeliani lanciano la campagna per un nuovo ritorno a Kama


02 mag, 2009
 Nessuno    Africa

Il Movimento Raeliano Internazionale lancia un appello affinchè i ricchi e facoltosi originari di Kama tornino nella terra dei loro avi per dare nuova vita al continente africano


Il Movimento Raeliano Internazionale lancia un appello affinchè i ricchi e facoltosi originari di Kama tornino nella terra dei loro avi per dare nuova vita al continente africano.

LAS Vegas, 28 aprile - Il Movimento Raeliano Internazionale (MRI) ha lanciato una campagna per incoraggiare le persone di successo di ogni razza e religione, in particolare coloro che discendono dagli schiavi e che vivono ora in Occidente, a trasferire le proprie attività ed i propri interessi a Kama (il nome originale dell'Africa usato dal popolo indigeno).

Il MRI spera in questo modo d'invertire l'effetto della diaspora africana, nella quale millioni di abitanti indigeni lasciarono la propria terra natia nel corso degli ultimi secoli per andare a vivere in altre parti del mondo, volontariamente o forzatamente.

La Dott.ssa Gbedia Dodo, un vescovo raeliano, è stata nominata da Rael - fondatore e leader del MRI - quale responsabile della campagna "Ritorno a Kama". Lei stessa vittima della diaspora africana, è nata in Costa D'avorio. Dopo aver conseguito due specializzazioni e un dottorato alla Pennsylvania State University, vive ora in Alabama dove insegna e si occupa di ricerca in biotocnologia alimentare e biologia molecolare.

Lo scorso 10 aprile, in occasione dell'annuale Seminario Raeliano tenutosi a Las Vegas, la Dott.ssa Dodo ha spiegato i dettagli di quello che lei ha definito "il fantastico sogno di Rael, una visione per il futuro di Kama".

"Entro il 2030 - nell'arco di una sola generazione - Kama può diventare il continente più sviluppato", ha detto. "Tale stupefacente trasformazione sarà possibile se le indicazioni suggerite da Rael saranno applicate non solo dalle menti più brillanti tra i discendenti di Kama, ma anche dal governo statunitense e dai governi di Kama".

La Dott.ssa Dodo ha dichiarato che il primo obiettivo della campagna è quella di esortare i facoltosi discendenti degli schiavi - insieme ad altre persone occidentali - a trasferire le proprie attività ed i propri interessi a Kama. Questo invito sarà indirizzato in particolar modo alle celebrità, agli imprenditori ed agli uomini d'affari, poichè la pubblicità che ne conseguirà spingerà altri a seguire il loro esempio.

"Con questa esodo volontario, l'élite di coloro che discendono dagli schiavi trasferirà a Kama la conoscenza e la ricchezza che essi hanno giustamente accumulato in America" ha spiegato, aggiungendo poi che a tale scopo giocheranno un ruolo essenziale l'introduzione di alcuni incentivi finanziari, quali l'esenzione fiscale.

La Dott.ssa Dodo ha dichiarato che gli altri punti, fondamentali per il successo dell'operazione, sono: (1) una richiesta da inoltrare agli attuali governi di Kama per offrire un invitante pacchetto d'incentivi a favore di eventuali immigranti ed espatriati qualificati; (2) la garanzia dell'esenzione fiscale su ogni reddito e patrimonio per almeno 14 anni a favore di tutti gli immigranti tra i discendenti di Kama; (3) la garanzia dell'esenzione fiscale per le compagnie che trasferiranno a Kama la propria sede centrale e gli stabilimenti di produzione in zone franche create appositamente per questo scopo; (4) la garanzia del segreto bancario garantito per legge, e (5) come già accade in Israele, delle leggi per riconoscere automaticamente la cittadinanza a coloro che hanno origini kamane e che si trasferiranno nella terra dei loro avi".

"Con questi incentivi, assisteremo sicuramente ad un grande esodo verso Kama", ha detto la Dott.ssa Dodo. "Mentre il resto del mondo sta facendo i conti con una grave crisi finanziaria, le sempre maggiori opportunità che Kama offre costituiranno una grande attrattiva per chiunque. La sua crescita economica sarà stupefacente".

Parlando di questioni inerenti all'istruzione ed alla salute, ha poi continuato: "L'istruzione a Kama deve essere gratuita fino al livello universitario più alto. Questa è la chiave del successo. La mancanza di un'istruzione gratuita ai livelli più alti è una delle ragioni per cui gli Stati Uniti stanno gradualmente divenendo un Paese sottosviluppato.
Ed anche l'assistenza sanitaria deve essere gratuita nella nuova Kama. L'assistenza sanitaria gratuita non solo mantiene la popolazione in buona salute, ma contribuisce a delle scoperte mediche che incrementano direttamente la ricchezza nazionale. La persone che si sentono sicure di veder soddisfatti i propri bisogni fondamentali, diventano più creativi
e produttivi".

La Dott.ssa Dodo ha dichiarato che il piano di Rael non solo risolverebbe la crisi economica cui deve far fronte la maggior parte delle nazioni di Kama, ma può rappresentare "la proposta più esaustiva come soluzione al problema del risarcimento dovuto per la tratta degli schiavi e lo sfruttamento della colonizzazione, nessuno dei quali è stato riconosciuto come un crimine contro l'umanità".

In una nota ufficiale rilasciata in occasione del lancio della campagna a favore di Kama, Rael ha fatto notare come la conoscenza e la ricchezza accumulate da molte persone in America sarebbe di grande aiuto a quelle zone di Kama che in passato furono brutalmente soggiogate dall'Occidente e costrette a fornire schiavi senza alcun risarcimento.

"L'Occidente ha continuato a sviluppare le proprie infrastrutture servendosi gratuitamente di questa forza lavoro, mentre le regioni di Kama venivano private dei propri vigorosi giovani e diventavano sempre più povere", egli ha detto". Lo sfruttamento delle colonie permise all'Occidente di diventare ricco grazie ai profitti derivanti dalla tratta degli schiavi, che vennero usati per creare le banche che finanziarono la rivoluzione industriale.

Se un numero di facoltosi occidentali decidesse di emigrare ed investire le proprie risorse finanziarie e capacità tecniche in Kama, il vuoto lasciato dalla loro partenza sarà il giusto castigo per l'immorale tratta degli schiavi e l'oltraggioso sfruttamento perpetrato dall'Occidente. Nel suo attuale crollo finanziario, gli Stati Uniti stanno trascinando con sè gli altri Paesi ex-colonizzatori ed ex-commercianti di schiavi. Questa è sicuramente un'equa punizione per aver brutalizzato un continente e per averlo violentato dei suoi migliori e brillanti giovani".

Egli ha poi aggiunto: "Considerati gli orribili crimini compiuti dall'Occidente nei confronti degli schiavi, seguiti da secoli di ulteriore sofferenza e discriminazione, le autorità americane non avrebbero alcun diritto di condannare quanti desiderassero fuggire dal sistema fiscale realizzato dagli ex commercianti di schiavi. E poichè il governo americano non ha mai risarcito in modo appropriato i discendenti degli schiavi, questa legittima evasione fiscale sarebbe più che equa.
Nessuno dovrebbe sentisi in diritto di contestarla".