I Raeliani denunciano il governo svizzero alle Nazioni Unite, affermando che il Vaticano complotta per distruggere la Religione Raeliana che vuole denunciare i suoi crimini.


04 dic, 2012
 Nessuno    Europa

LAS VEGAS, 30 novembre - Secondo un comunicato diffuso oggi, il Movimento Raeliano Internazionale (www.rael.org) ha presentato una dettagliata denuncia contro la Svizzera al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite*


LAS VEGAS, 30 novembre - Secondo un comunicato diffuso oggi, il Movimento Raeliano Internazionale (www.rael.org) ha presentato una dettagliata denuncia contro la Svizzera al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite*.

Secondo la denuncia, la Svizzera è coinvolta nella persecuzione del Movimento Raeliano, mentre protegge il Vaticano e membri del clero coinvolti in casi di pedofilia.

Eric Remacle, portavoce del Movimento Raeliano Europeo, ha spiegato perché il MRI ha sporto denuncia.

"La decisione di rivolgerci alle Nazioni Unite è stata presa dopo aver esaurito tutte le opzioni nazionali ed europee negli ultimi dieci anni", egli ha detto. "Tutto è iniziato in Svizzera, quando ci è stato negato il diritto di affiggere dei manifesti in luoghi pubblici. La polizia e i giudici svizzeri non hanno avuto alcun problema nel negare ai Raeliani la libertà di esprimere le proprie convinzioni nelle aree comuni adibite a questo scopo. Ma la sorpresa più grande è venuta dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) e dal voto decisivo a nostro sfavore, che è stato espresso dal presidente della giuria. La votazione si è basata su ridicole voci del tutto infondate".

Ma Remacle ha detto che la decisione della CEDU è in seguito diventata molto più comprensibile.

"Ci siamo resi conto che il giudice che presiede la Corte Suprema è conosciuto per essere un noto servitore del Vaticano", egli ha detto. "Abbiamo quindi tutto il diritto di chiedere alle Nazioni Unite come sia possibile aspettarsi di avere una decisione a nostro favore quando la maggior parte dei giudici svizzeri ed europei sono chiaramente cattolici".

Remacle ha detto che i Raeliani sono stati i primi a creare un’associazione, chiamata Nopedo (www.nopedo.org), il cui scopo è quello di denunciare le attività pedofile dei vertici della Chiesa cattolica.

"Nonostante le migliaia di crimini commessi e i miliardi di dollari che le diocesi cattoliche sono state costrette a pagare come forma di risarcimento in tutto il mondo, un giudice belga ha condannato Nopedo per diffamazione nei confronti della Chiesa cattolica", ha detto Remacle.

"Abbiamo sporto denuncia contro il Papa nel 2010, in occasione della sua visita nel Regno Unito **. Tuttavia, tale documento è misteriosamente scomparso dall’agenda della Corte, su pressione del Governo britannico. Questa denuncia faceva riferimento all’occultamento dei casi di pedofilia e ai crimini contro l'umanità commessi dal Papa ".

"Dopo questa decisione da parte della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, non si può ignorare l'enorme influenza che il Vaticano esercita sui giudici europei" ha concluso Remacle. "Con questo esposto alle Nazioni Unite, stiamo fornendo la prova che dimostra come il Movimento Raeliano sia vittima di un grande complotto. La autorità europee stanno proteggendo il Vaticano e soffocando le minoranze religiose. Ciò significa che i governi di Francia, Svizzera, Belgio e anche del Regno Unito stanno proteggendo delle attività criminali, dal momento che è ormai ben noto che il Vaticano nasconde e protegge dei pedofili. Siamo sicuri che il Vaticano alla fine sarà condannato per tutto ciò che ha fatto, ma il mondo ha urgente bisogno di sapere che ci sono molti governi complici in queste attività".

* La denuncia dettagliata è disponibile all'indirizzo http://raelpress.org/request.php?104

** L'azione legale contro il Papa si trova all'indirizzo
http://raelpress.org/request.php?90