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GoTopless si congratula con Stefania Giannini, Ministro della Pubblica Istruzione in Italia, per la potente lezione impartita agli italiani in materia di topless e diritti delle donne


26 ago, 2014
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VERONA, 24 AGOSTO - "Mi congratulo vivamente con il Ministro Stefania Giannini per la sua recente apparizione pubblica in topless su una spiaggia italiana", ha dichiarato Monica Morghen, responsabile italiana di GoTopless (www.gotopless.org), un'organizzazione di donne che sostiene il diritto di mostrarsi pubblicamente a seno nudo là dove agli uomini è concesso di farlo

VERONA, 24 AGOSTO - "Mi congratulo vivamente con il Ministro Stefania Giannini per la sua recente apparizione pubblica in topless su una spiaggia italiana", ha dichiarato Monica Morghen, responsabile italiana di GoTopless (www.gotopless.org), un'organizzazione di donne che sostiene il diritto di mostrarsi pubblicamente a seno nudo là dove agli uomini è concesso di farlo.

Il Ministro della Pubblica Istruzione ha impartito a tutti una brillante lezione per il candore con cui ha reagito ai paparazzi che hanno fotografato il suo seno. Si è comportata in modo del tutto naturale, proprio come farebbe un uomo, senza preoccuparsi minimamente delle possibili conseguenze che il suo topless potrebbe avere sulla sua carriera politica, essendo a capo del Ministero della Pubblica Istruzione.

"Ovviamente, per lei restare in topless è un gesto naturale, e questo è esattamente l'obiettivo che GoTopless vuole raggiungere non solo sulle spiagge, ma ovunque in Italia", ha spiegato la Morghen.

Ha poi aggiunto: "La nostra organizzazione di donne, ispirata da Rael - leader spirituale del Movimento Raeliano, ha lo scopo di promuovere una vera parità tra uomini e donne".

"Anche se è legale per le donne mostrarsi in topless sulle spiagge italiane, siamo ancora molto lontani dal vedere garantiti i diritti di uguaglianza tra i sessi nel nostro paese", sottolinea la Morghen. "Basti pensare al fatto che nelle piscine e nei parchi pubblici, o per le strade mentre si fa jogging, gli uomini possono tranquillamente mostrare il petto nudo senza che nessuno sollevi alcuna obiezione, mentre ciò non è concesso alle donne, che altrimenti rischierebbero di essere sanzionate per oltraggio al pudore. Come possono i seni femminili essere considerati indecenti quando sono il simbolo per eccelenza della bellezza, della vita e del nutrimento in tutti i musei d'arte della nostra nazione?".

La mentalità italiana dimostra ancora una volta di essere negativamente influenzata dalla morale cattolica, che causa una forte discriminazione anche a livello legislativo.

Nel 21° secolo, gli italiani non devono essere vittime di questi valori arcaici, che non fanno altro che instillare tabù, paure e sensi di colpa nella mente delle persone.

Per alcuni, può forse sembrare un gesto banale reclamare il diritto al topless, ma la realtà è ben diversa. Esigere la parità di genere ad ogni livello è fondamentale per la dignità di ciascun cittadino. Trattare tutti con assoluta uguaglianza è la strada che conduce alla non-violenza.

"Inoltre, quando ci spogliamo di tutto ciò che ci separa dal nostro ambiente, siamo totalmente veri e riusciamo a percepire meglio l'unità con il tutto, sentendo che non esiste alcuna separazione con gli esseri viventi che condividono insieme a noi la loro esistenza su questo pianeta. E’ allora che sviluppiamo in modo del tutto naturale un’attitudine pacifica e non-violenta”, continua la Morghen. "Per questo motivo, considero la pratica del topless non solo un atto socialmente rivoluzionario, ma anche profondamente spirituale, in grado di rafforzare la pace nel mondo”.