Babbo Natale vietato al centro per l’infanzia dopo la protesta di una famiglia musulmana


05 gen, 2011
 Nessuno    Filosofia

E’ stato proibito a Babbo Natale di visitare un asilo nido per bambini, in Minnesota, dopo le proteste da parte di una famiglia musulmana.


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E’ stato proibito a Babbo Natale di visitare un asilo nido per bambini, in Minnesota, dopo le proteste da parte di una famiglia musulmana. L’Head Start Program ha interrotto la tradizionale consegna dei regali di Babbo Natale ai bambini, in modo da non offendere la famiglia somala.
Rael ha commentato: “Si tratta di una mossa eccellente! Babbo Natale dovrebbe essere proibito ovunque in quanto insegna ai bambini a diventare bugiardi.”
Due anni fa, Dino Bottino, parroco della Chiesa Cattolica del Sacro Cuore a Novara, in Italia, è stato sommerso da una tempesta di critiche per aver detto ai bambini la verità su Babbo Natale.
Rael ha poi espresso il proprio sostegno al sacerdote per aver rivelato la verità e ha pure incoraggiato i Raeliani a contrastare il mito di Babbo Natale.

“Questo prete italiano ha assolutamente ragione”, ha commentato Rael. “Insegnare ai bambini invenzioni come Babbo Natale o Santa Claus serve solo ad ingannarli. Si tratta di dare loro una cattiva educazione, dimostrando che i propri genitori, che devono essere affidabili ed onesti, sono in realtà dei bugiardi.”

Bottino ha dichiarato alla stampa che considerava suo dovere rivelare che Babbo Natale non è altro che una figura fiabesca paragonabile a Biancaneve, e che i personaggi di fantasia come questo non hanno niente a che fare con Gesù, o il significato cristiano del Natale tradizionale.

Ma Rael è andato oltre, dicendo che le allegre celebrazioni di fine anno esistevano già migliaia di anni prima del Cristianesimo, e che il loro entusiasmo e la loro vitalità sono andati perduti. “La gente dimentica che le celebrazioni originali in questo periodo dell’anno non erano nemmeno cristiane. Gli antichi Romani le chiamavano Saturnalia, meravigliosi eventi pagani in cui le persone festeggiavano e si divertivano ballando nudi e lasciandosi andare. Poi, la Chiesa cattolica fece tutto il possibile per far sentire in colpa le persone che si divertivano in quel modo. Ha quindi rimpiazzato le celebrazioni Saturnali, cristianizzandole.”

Comunque, lo scambio di regali in occasione del Natale è stato incoraggiato da Rael, in quanto rappresenta un ritorno all’origine pagana delle celebrazioni del solstizio invernale. Tuttavia, trasformare questo evento in una favola come quella di Santa Claus è un modo per preparare il cervello dei bambini ad accettare tutte le altre favole che ci circondano, come la favola di Dio e quella dell’evoluzione. I bambini meritano più fiducia e rispetto.
Quest’anno, Rael ha ricordato ai Raeliani che queste feste natalizie non hanno nulla a che fare con Gesù, che non è nemmeno nato il giorno che la Chiesa afferma.
“Le persone dovrebbe fare tutto il possibile per riportare queste feste annuali alle loro origini, adottando una mentalità pre-cristiana ed amante del divertimento, ma soprattutto eliminando ogni misticismo legato alla nascita di un Dio in una stalla od al misterioso Santa Claus o Babbo Natale”.