Rael sostiene la decisione del Ministro norvegese d'impedire la costruzione di nuove moschee finanziate dal denaro saudita


14 dic, 2010
 Nessuno    Mondo

Rael ha oggi espresso il proprio sostegno al Ministro degli Affari Esteri della Norvegia, Jonas Gahr Store, che ha respinto la proposta avanzata dal governo saudita e da un gruppo di ricchi investitori privati per il finanziamento e la costruzione di alcune moschee in Norvegia.


mosque.jpg

Rael ha oggi espresso il proprio sostegno al Ministro degli Affari Esteri della Norvegia, Jonas Gahr Store, che ha respinto la proposta avanzata dal governo saudita e da un gruppo di ricchi investitori privati per il finanziamento e la costruzione di alcune moschee in Norvegia.

La legge norvegese riconosce ai paesi stranieri la possibilità di sostenere finanziariamente le comunità religiose, ma data l'importanza dell'investimento, era necessaria l'autorizzazione da parte del governo.

Il Ministero degli Esteri non solo si è rifiutato di concedere l'approvazione, ma anche risposto all'Islamic Center Tawfiiq (promotore dell'iniziativa) che "sarebbe paradossale ed innaturale accettare dei fondi che provengono da un paese che non accetta la libertà religiosa". Il Ministro norvegese degli Affari Esteri, Jonas Gahr Store, ha inoltre aggiunto che "potevamo semplicemente dire di no, il Ministero non approva. Ma abbiamo colto l'occasione per sottolineare che sarebbe stato paradossale acconsentire, almeno fino a quando sarà considerato un crimine fondare una comunità cristiana in Arabia Saudita".

"Il Ministro Jonas Gahr Store ha ragione al 100%", ha dichiarato Rael. "Tutti i paesi non islamici del mondo dovrebbero fare la stessa cosa: chiedere ai paesi islamici di autorizzare la costruzione delle chiese, di assicurare alle persone il diritto di apostatare dall'Islam ed il diritto di convertire gli altri al Cristianesimo o a qualsiasi altra religione, e di permettere ai missionari cristiani ed ai rappresentanti di altre religioni di operare sul posto. Fino a quando rifiuteranno di concedere questi diritti, nessuna nuova moschea dovrebbe essere costruita in alcun paese al mondo".
Rael ha inoltre aggiunto che questo principio si dovrebbe applicare anche alle sinagoghe. "Fino a quando Israele non permetterà ai missionari di altre religioni di agire sul suo territorio e anche di convertire gli Ebrei, nessun altro paese dovrebbe consentire la costruzione di sinagoghe. Dobbiamo ricordarci che è attualmente proibito dalle leggi israeliane diffondere altre religioni o cercare di convertire gli Ebrei".