Un ex prigioniero di Guantanamo accusato di un attentato suicida


12 mag, 2008
 Nessuno    Politica

L'esercito degli Stati Uniti ha dichiarato che un ex detenuto di Guantanamo è stato identificato come essere l'esecutore di un attentato suicida in Iraq.


SuicidebomberkidL'esercito degli Stati Uniti ha dichiarato che un ex detenuto di Guantanamo è stato identificato come essere l'esecutore di un attentato suicida in Iraq. Egli era originario del Kuwait e fu detenuto nella prigione di Guantanamo nel 2005, salvo poi essere successivamente assolto da un tribunale Kuwaitiano da tutte le accuse.

Che la storia sia vera o no (e può non esserlo) è interessante vedere come l'esercito degli Stati Uniti tenti di replicare alle continue notizie in merito al numero in costante aumento di prigionieri che riferiscono di detenzioni illegali, abusi, torture ed anche omicidi. Essi tentano di convincerci che questi prigionieri sono pericolosi e che gli Stati Uniti hanno bisogno di continuare ad "imprigionare, torturare ed anche uccidere queste persone per proteggere gli altri".

Rael ha fatto notare che la causa non dovrebbe essere considerata come l'effetto. Egli ha dichiarato:

"Il fatto che un ex prigioniero di Guantanamo commetta un attento suicida non è affatto sorprendente. Ogni giorno, gli Stati Uniti creano centinaia di nuovi possibili terroristi ed attentatori attingendo dai civili innocenti che essi imprigionano, uccidono o feriscono. Quando sei innocente e trascorri degli anni ad essere abusato per nulla nel carcere di Abu Ghraib o Guantanamo e vieni poi finalmente rilasciato senza esser risarcito per i danni subiti, senza scuse o spiegazioni, o quando tutta la tua famiglia o i tuoi cari sono uccisi, feriti o stuprati dall'esercito di occupazione degli Stati Uniti, è poi comprensibile che sempre più persone decidano di vendicarsi per la sofferenza subita, per i parenti perduti o per le proprietà e le ricchezza sottratte loro. Oggigiorno, è sempre più difficile trovare una famiglia irachena un cui parente non abbia sofferto a causa dell'occupazione degli Stati Uniti, per una detenzione illegale o una qualsiasi brutalità. L'unica via d'uscita a questa situazione è la fine di questa occupazione illegale, con il rientro in patria di tutti i soldati degli Stati Uniti e la liberazione di tutti i prigionieri, risarcendoli per i danni subiti. Altrimenti, non ci sarà mai fine a tutto ciò".

I politici ed i leaders militari hanno sempre saputo come controllare le persone attraverso delle tattiche che mirano a fomentare la paura. Bush ebbe successo nel 2003 proprio in questo modo ed ora l'esercito degli Stati Uniti sta continuando nella stessa direzione. Il Profeta Rael ha sempre insegnato che la risoluzione definitiva di ogni conflitto sarà raggiunta unicamente tramite la non violenza. Qualsiasi altra soluzione è distinata ad essere sempre e solamente provvisoria.

Come Rael disse dopo l'11 Settembre: "Gli uomini che fecero schiantare quegli aerei contro le Torri Gemelle avevano le loro ragioni, gli Stati Uniti avevano le loro ragioni per rivalersi dopo l'attacco subito, Israele e la Palestina hanno le loro ragioni per attaccarsi l'un l'altro... ognuno ha sempre delle ragioni. Ma la ragione ha sempre torto, solo l'amore ha ragione".