RAEL offre il suo server NOPEDO per ospitare il gioco “OPERAZIONE PRETOFILIA” censurato dai politici cattolici.


10 lug, 2007
 Nessuno    Politica

Rael, leader del Movimento Raeliano Internazionale, ha deciso di offrire il proprio sostegno al collettivo Molleindustria, famoso per la sua graffiante satira sociale, politica e religiosa, che ha dovuto chiudere temporaneamente il suo sito www.molleindustria.org in seguito ad un’interpellanza parlamentare firmata dall’onorevole dell’UDC Luca Volontè il 28 Giugno scorso.


PretofRael, leader del Movimento Raeliano Internazionale, ha deciso di offrire il proprio sostegno al collettivo Molleindustria, famoso per la sua graffiante satira sociale, politica e religiosa, che ha dovuto chiudere temporaneamente il suo sito www.molleindustria.org in seguito ad un’interpellanza parlamentare firmata dall’onorevole dell’UDC Luca Volontè il 28 Giugno scorso. Egli propone di ospitare il videogame incriminato “Operazione pretofilia” sul sito dell’associazione Nopedo, che è stata creata per aiutare le vittime dei preti cattolici pedofili.

“Il videogame in flash Operazione Pretofilia non è nemmeno collocabile nell’ambito della satira poiché s’ispira alle vicende narrate brillantemente dall’ormai celebre documentario della BBC Sex crimes and the Vatican” dichiara Marco Franceschini, leader del Movimento Raeliano in Italia. “Il giocatore veste i panni di un cardinale che viene incaricato dal Papa di una missione molto importante: mettere a tacere ogni voce sui casi di pedofilia che coinvolgono i preti cattolici”.
“Quando il sopra citato capogruppo dell’UDC alla camera dichiara che queste immagini sono offensive e nega la libertà di espressione per preservare la sensibilità umana e religiosa del pubblico, che fine fa la sensibilità dei giovani bambini che sono abusati e che avrebbero potuto essere protetti se non ci fosse stato questo cover-up organizzato?” aggiunge Franceschini. “Noi speriamo che Paolo Pedercini non ceda a queste pressioni censorie e che restituisca presto al pubblico questo simpatico ed educativo videogame rimettendolo on-line”.

Molleindustria sta vivendo oggi in Italia quello che molti Raeliani hanno vissuto in Francia, Svizzera e Belgio, quando, scandalizzati di fronte al fenomeno della pedofilia nell’ambito del clero cattolico, si sono uniti per fondare NOPEDO, un’associazione creata per denunciare i preti cattolici pedofili. Esponenti dell’alto clero e funzionari di stato hanno tentato di fare tacere questa scomoda associazione, ma la Giustizia ha respinto le accuse, affermando che il fenomeno è reale e che quindi non esistono gli estremi per denunce di diffamazione. Il sito nopedo.org, essendo ospitato su un server negli USA, non teme la vendetta italo-vaticana.

“È per questo che riteniamo inammissibile che l’onorevole Volontè e tutti i parlamentari che lo fiancheggiano, approfittino della loro posizione sociale e si servano in modo così palese e vergognoso di una legge dello Stato per mettere a tacere coloro che mettono a nudo le incoerenze e i misfatti della Chiesa Cattolica” aggiunge Franceschini. “Prima di occuparsi di bambini virtuali, non dovrebbe forse Volonté preoccuparsi delle migliaia di bambini abusati, reali e non virtuali, che portano ancora i segni nel loro corpo e nella loro mente delle atrocità subite? O sono destinati ad essere immolati in nome di quel sentimento religioso al quale fa riferimento con toni al limite del fanatismo?”

RAEL che aiuta da dieci anni numerose vittime dei preti cattolici pedofili attraverso Nopedo, ha ricordato, in seguito all’intervento del deputato Volonté che « se il governo italiano fosse quello di un vero paese democratico, esso non solo non porrebbe alcun ostacolo a questo videogioco che rappresenta nei fatti un preziosissimo strumento educativo e di denuncia sociale, ma si offrirebbe invece di finanziarlo e di garantirne la libera circolazione, affinché il maggior numero possibile di utenti, soprattutto tra i minori, imparino giocando a riconoscere ed evitare i pericoli che si celano all’interno degli ambienti cattolici. I fatti mostrano sfortunatamente che questo governo, storicamente piegato agli interessi della Chiesa Cattolica, non ha mai esitato a soffocare con forza ogni pensiero che disturbava la dottrina cattolica, in nome del sentimento religioso. In altre parole: voi siete liberi di pensare e dire… ciò che noi vogliamo!”.

Le epoche e i metodi cambiano, ma che ne è degli obiettivi?