Il Messia RAEL lancia un monito ad Israele e chiede l'intervento delle forse di pace dell’ONU


16 mag, 2007
 Nessuno    Politica

Il Messia Rael, leader e fondatore nel 1973 del Movimento Raeliano Internazionale che conta oggi 65000 membri, ha lanciato un nuovo avvertimento ad Israele ed ha chiesto ufficialmente che le forze di pace dell’ONU vengano inviate nei territori palestinesi.


Rl Japon RnIl Messia Rael, leader e fondatore nel 1973 del Movimento Raeliano Internazionale che conta oggi 65000 membri, ha lanciato un nuovo avvertimento ad Israele ed ha chiesto ufficialmente che le forze di pace dell’ONU vengano inviate nei territori palestinesi.

“Il massacro fra i figli di Abramo, fra i fratelli israeliani e palestinesi, non accenna a rallentare e deve assolutamente cessare”. Rael ha dichiarato: “Le Nazioni Unite hanno il dovere di fare cessare questo massacro insensato”.

Ha qualificato come “inumano e intollerabile” il trattamento riservato dagli israeliani ai Palestinesi. “Come possono i discendenti della Shoa, segregare altri esseri umani in “città prigione” che non sono altro che campi di concentramento?” egli chiede.

“Ogni diritto sancito nella Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo è stato negato al popolo palestinese. Esso viene trattato come i nazisti trattavano gli Ebrei o i sudafricani bianchi trattavano i neri durante l’apartheid”.

Rael ha anche detto che, senza una nuova leadership, il futuro d’Israele è in grave pericolo.

Rael ha affermato che “Soltanto un Ghandi israeliano può salvare lo stato d’Israele dalla distruzione”, ricordando l’avvertimento secondo il quale Israele verrà distrutto se non modifica il suo comportamento (contenuto nei Messaggi degli Elohim, nostri Creatori, disponibili gratuitamente sul sito www.rael.org).
Rael ha citato Ghandi ed ha fatto dei paralleli storici con altri messaggi destinati negli ultimi anni al popolo israeliano e che lo invitavano a porre termine a questo apartheid e a cercare nuove guide politiche.

“Dov’è il Ghandi israeliano?” ha chiesto in un messaggio datato il 9 settembre 2006. “Solo l’amore e la condivisione possono salvare il mondo”.

Nello stesso messaggio, il leader del Movimento Raeliano ha sottolineato che la responsabilità di una soluzione umanitaria poggia su coloro che per primi hanno provocato questa crisi.

“La creazione dello stato d’Israele è la causa del dramma palestinese, e se anche Israele ha il diritto di esistere, Israele ha anche l’obbligo di evitare un genocidio palestinese, fornendo aiuti umanitari e salvaguardando una popolazione affamata” ha spiegato.

“In veste di vicino immediato e causa storica del problema, Israele ha la responsabilità di agire con umanità. Invece di inviare mezzi d’assalto, Israele dovrebbe inviare camion pieni di cibo ed acqua, e collegare la rete idrica ed elettrica israeliana a quella palestinese”.

Leon Mellul, rappresentante locale del Movimento Raeliano Israeliano, ha affermato che l’appello di Rael del 13 maggio indirizzato alle Nazioni Unite ed i crescenti avvertimenti ad Israele, sono stati fatti perché gli Israeliani sono restati sordi agli appelli degli Elohim, nostri Creatori, che chiedevano loro di cessare le violenze. “È giunto il tempo che le forze internazionali di pace facciano cessare il dolore dei Palestinesi” ha inoltre dichiarato.

Secondo Mellul, il punto di vista raeliano è che i successivi governi israeliani hanno contribuito a fare precipitare la fine del loro paese. Ha riferito che un numero sempre crescente di israeliani giungono alla stessa conclusione, menzionando uno studio redatto dagli studenti dell’Università di Tel Aviv, nel quale si predice che lo stato d’Israele cesserà di esistere entro i prossimi 20 anni, se nulla cambierà.